Crollano i tassi dei Bot a sei mesi ma l’Italia ha il fiato corto

Collocati dal tesoro 7,5 miliardi di buoni ordinari con rendimenti inferiori all’1%. Il sentiment sull’Italia torna positivo, ma per l’Ocse la ripresa è ancora lontana

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Collocati dal tesoro 7,5 miliardi di buoni ordinari con rendimenti inferiori all’1%. Il sentiment sull’Italia torna positivo, ma per l’Ocse la ripresa è ancora lontana

Dopo il successo di ieri del collocamento dei Ctz e Btp, grazie al ristabilito clima di fiducia, il Tesoro ha messo sul mercato in mattinata 7,5 miliardi di Bot semestrali in sostituzione di 8,5 miliardi di titoli in scadenza.

 

Rendimento Bot 6 mesi allo 0,919%

Il rendimento finale offerto agli operatori è stato dello 0,919% (era all’1,347% il mese scorso), ampiamente sotto il tasso d’inflazione e quindi “negativo” al netto del carovita e delle commissioni. Buona la domanda che si è attestata intorno ai 12,3 miliardi di euro, proveniente anche dall’estero – come fanno notare da Banca IMI – segno che sta tornando la fiducia degli investitori internazionali sui titoli di stato italiani, nonostante il perdurare delle difficoltà economiche del paese. Un impulso favorevole è stato dato sicuramente dal recente accordo raggiunto dalla Troika per la concessione di aiuti finanziari vitali alla Grecia, ma anche dallo spread Btp Bund che è tornato a restringersi intorno a quota 330 punti (Aiuti alla Grecia sbloccati ma resta l’idea di condonare il debito).

Il sentiment è quindi positivo sull’Italia – sostengono gli operatori.  “Abbiamo visto qualche compratore sulla debolezza dovuta alle aste, in particolare sul breve, mentre i venditori sono stati occasionali e sporadici” segnalando come la curva si sia irrigidita sul tratto 5-10 anni, “cosa positiva in vista delle ultime aste dell’anno”, mentre è rimasta sostanzialmente ‘flat’ sul tratto 2-10 anni. da Unicredit commentano che “nell’ultimo mese l’umore di mercato è stato piuttosto volatile ma la carta italiana ha registrato una performance positiva, col rendimento sul Bot a 6 mesi sceso in area 1%”, aggiungendo che il Bot a 6 mesi risulta in questo momento interessante, in termini di rendimento, rispetto agli analoghi buoni sulle scadenze 3 e 4 mesi.

 

Crisi economica Italia: previsioni nere dall’Ocse fino al 2014

Restano, tuttavia, ancora pessimistiche le stime dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sull’Italia e l’ Eurozona. Secondo il nuovo outlook,l’economia italiana nel 2013 calerà dell’1%, contro la flessione dello 0,4% prevista in precedenza. L’Ocse promuove le riforme del governo Monti, in particolare quella del mercato del lavoro. “Una marcia indietro -è l’analisi- danneggerebbe sia la fiducia dei mercati che la crescita” In Italia c’è quest’anno un calo dei consumi “al tasso maggiore dalla Seconda guerra mondiale”.Peggiorerà il deficit pubblico e nel 2014 sarà necessaria una nuova manovra. Ripresa nel 2014. Un’analisi impietosa per chi aveva confidato in una ripresa economica nel 2013 alla quale non ha mancato di commentare il premier Monti poche ore fa. L’Italia – ha detto – si sta “comportando molto bene nei mercati e il lavoro di questo governo per garantire un percorso credibile per uscire dalla crisi e rimuovere l’incertezza dei mercati, normalizzerà offerta e costo del credito, come già è visibile nei bassi tassi di finanziamento”. Così il premier Monti, attraverso una nota di Palazzo Chigi, replica alle previsioni dell’Ocse. L’Italia è “stata in grado, fino a questo momento,di evitare lo scenario peggiore,in altre parole un circolo vizioso tra austerità e recessione”, afferma la nota precisando che la valutazione dell’Ocse è “positiva” riguardo a risanamento e “effetti delle riforme” (Debito pubblico e disoccupazione minacciano la tenuta dell’Italia).

 

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