Crisi esistenziale dell’Eurozona? Allarma Soros è “ridicolo” per Ad Morgan Stanley

Secondo Gorman (Morgan Stanley) i rendimenti dei T-bond a 10 anni abbatteranno il muro del 3% entro fin anno

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo Gorman (Morgan Stanley) i rendimenti dei T-bond a 10 anni abbatteranno il muro del 3% entro fin anno

Nel pieno della crisi politica che sta attraversando l’Italia, gli investitori hanno prestato grande attenzione alle parole di fuoco che sono arrivate dal noto speculatore George Soros. Il magnate ha affermato che l’Europa sta affrontando una “minaccia esistenziale” lasciando intendere che la crisi dell’Italia potrebbe innescare un effetto domino capace di mettere in pericolo la stessa Eurozona.

Le parole di Soros sono state seccamente smentite dall’amministratore delegato di Morgan Stanley James Gorman. Il manager riferendosi all’allarme lanciato da Soros ha affermato: “Onestamente penso che sia ridicola“. La previsione di Soros viene ritenuta completamente irrealistica da Gorman. 

In una intervista con Bloomberg Television, Gorman ha affrontato tre argomenti principali: le politiche della Fed, il rendimento dei T-bond e, appunto, il rischio debito in Eurozona.

Per quello che riguarda le prossime mosse della Fed, Gorman ritiene improbabile che la Federal Reserve blocchi la politica di normalizzazione dei tassi come reazione alla recente volatilità nei mercati finanziari. “La mia sensazione è che la Fed aumenterà i tassi quattro volte quest’anno” ha ribadito il manager.

Parlando poi dei T-Bond, Gorman si aspetta che i rendimenti dei T-bond a 10 anni abbattano il muro del 3% entro fine anno. L’Ad di Morgan Stanley ha però aggiunto che non sarebbe sorpreso se i rendimenti superassero anche il 4%. “il trend è chiaramente rialzista” ha affermato il manager riferendosi ai bond americani.

Per finire, riferendosi più direttamente all’allarme di Soros, il numero uno di Morgan Stanley ha affermato che l’avanzata dei movimenti populisti in Italia non è un fatto isolato ma si inserisce in quel vento nuovo che soffia da tempo sull’Europa. Gorman, comunque, non ritiene “che la zona euro sia in pericolo” diversamente da quello che ha invece affermato ieri Soros.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Macroeconomia

I commenti sono chiusi.