Corvallis lancia minibond da 8 milioni

Con un fatturato in rapida ascesa, il gruppo tecnologico veneto punta a superare i 100 milioni di ricavi. Cedole 6,25% per cinque anni. Il giudizio degli analisti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Con un fatturato in rapida ascesa, il gruppo tecnologico veneto punta a superare i 100 milioni di ricavi. Cedole 6,25% per cinque anni. Il giudizio degli analisti

Un’altra società attiva nell’information technology approda a Piazza Affari. Dopo il recente collocamento di minibond Deadagroup ICT Network, anche Corvallis s.p.a. fa il suo debutto sul segmento Extra Mot Pro di Borsa Italiana.  Corvallis è, tra i primi operatori italiani nel campo dell’information technology e, a inizio dicembre, aveva affidato a Banca Popolare di Vicenza il mandato per la strutturazione di un minibond da 8 milioni di euro che dal 29 dicembre 2014 è regolarmente negoziabile sul mercato regolamentato di Borsa Italiana. Con le risorse raccolte Corvallis punta fortemente alla crescita e a espandere il suo giro d’affari in Italia. La società veneta (con sede a Padova), già dispone di 11 sedi operative, 12 siti di archiviazione dati e 4 data center, oltre a 1.260 dipendenti.   Obbligazioni Corvallis Holding s.p.a. tasso fisso 6,25% 2019   Più nel dettaglio, Corvallis Holding ha collocato un piccolo prestito obbligazionario da 8 milioni di euro. Il bond, negoziabile dal 29 dicembre 2014 sul segmento Extra Mot Pro di Borsa Italiana, offre un interesse a tasso fisso lordo annuo del 6,25% ed è stato collocato esclusivamente presso investitori professionali. Le obbligazioni senior (IT0005071839), trattabili per tagli minimi da 100.000 euro con multipli aggiuntivi analoghi, staccano la cedola su base trimestrale  il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ogni anno. Il rimborso avverrà in unica soluzione il 30 dicembre 2019. Le obbligazioni, emesse al prezzo di 100 non saranno richiamabili durante i cinque anni di maturazione (call redemption), salvo casi particolari indicati nel regolamento del bond. I titoli, non frazionabili, sono trasferibili solo fra investitori qualificati. Corvallis ha ottenuto da Cerved rating A3, fra i più alti nella scala valori della società di valutazione dei meriti creditizi delle Pmi.   Corvallis è una delle prime aziende italiane di servizi IT   [fumettoforumright]Corvallis – frutto di una operazione di Management Buy Out che ha portato allo scorporo di Infracom IT dal Gruppo Infracom e all’ingresso di NEM SGR S.p.A. quale socio investitore – è una delle prime aziende di servizi IT sul mercato italiano con un’offerta ad alto valore aggiunto rivolta al mondo bancario, assicurativo, ai comparti industriali e di servizi, alle pubbliche amministrazioni. Le competenze funzionali, tecnologiche e di processo, acquisite in oltre 20 anni di esperienza, si esprimono  attraverso specifiche linee di offerta: consulenza, software integration, prodotti, servizi applicativi e outsourcing, secondo un modello di business volto ad implementare soluzioni innovative?? a supporto del cliente nel raggiungimento dei suoi obiettivi di crescita. Una ricca rete di partnership conferisce maggiore competitività alla proposizione e genera un’offerta IT altamente integrata e specializzata. Corvallis è certificata ISO 9001:2008 e ha intrapreso varie iniziative volte a promuovere il miglioramento continuo dell’efficienza e della qualità dei servizi offerti, così da soddisfare pienamente le richieste del Cliente.     Corvallis, un business in rapida crescita   Nonostante la crisi economica che ha afflitto il paese, Corvallis si è distinta muovendosi abilmente in controtendenza. Il fatturato che nel 2011 ammontava a poco più di 56 milioni di euro è passato nel 2013 a oltre 75 milioni con un incremento del 34%. E per l’anno in corso si prevede una chiusura di esercizio superiore ai 100 milioni. Secondo un report di Cerved, in ordine all’ esercizio in corso Corvallis prevede di chiudere con ricavi consolidati superiori ai 110 milioni di euro (evidenziando quindi un incremento, rispetto all’ esercizio precedente, superiore al 40%), con una marginalità lorda prossima al 9% e con un utile netto superiore al milione di euro” e che “l’obiettivo è quello di conseguire nel 2018, ovvero alla fine del periodo preso in considerazione dal business plan, ricavi prossimi ai 160 milioni di euro.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie, Ratings