Corporate bond italiani più sicuri dei Btp secondo BofA

Secondo BofA il Pil pro capite italiano resta più basso di quello vantato al momento della creazione dell'Euro

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo BofA il Pil pro capite italiano resta più basso di quello vantato al momento della creazione dell'Euro

Gli analisti di Bank of America Merrill Lynch hanno esaminato attentamente i rendimenti dei bond corporate italiani in questa fase di turbolenza causata dalla formazione del governo Lega 5 Stelle, concludendo ch circa il 90% dei titoli corporate tratta con uno spread più stretto rispetto a quello dei Btp. In poche parole i corporate bond dell’Italia rendono meno del Btp e quindi sono percepiti come più sicuri. Secondo BofA questa situazione deriva dal fatto che la Bce sta proseguendo anche in questi giorni il suo programma di acquisto di obbligazioni corporate.

In relazione alla situazione politica italiana gli esperti di BofA ritengono che la tensione sul mercato sia destinata a durare più a lungo rispetto a quanto avvenne un anno fa con le elezioni francesi. Questo perchè, sempre secondo l’analisi di BofA il sentiment populista è più longevo nel nostro paese. La stessa BofA ha ricordato anche che che il Pil pro capite italiano resta più basso di quello vantato al momento della creazione dell’euro.

Alla luce di questa situazione cosa potrà succedere al mercato del credito? Secondo gli analisti di BofA il problema sistemico è riguarda soprattutto i titoli high yield e in misura inferiore i titoli investment grade. Tutto questo perchè l”Italia ha si uno stock ingente di debito pubblico ma stock di debito investment grade è invece talmente basso da rappresentare solo il 5,4% del mercato credito high grade. Quest’ultimo dato di per sè basso è anche in contrazione perché molte società hanno portato avanti una politica di deleveraging.

Nel report sull’obbligazionario italiano redatto da BofA, gli analisti ricordano anche che se la tensione dovesse ancora salire, con lo spread Btp Bund in ulteriore allargamento, allora i mercati inizierebbero a prestare attenzione alla legislazione che regola le singole emissioni. Da un primo esame dei bond investment grade ed high yield italiani emerge, comunque, che appena il 10% dei titoli sono domiciliati sotto la legislazione domestica.

 

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Argomenti: Titoli di Stato Italiani, Btp

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