Condotte: ok Ue a garanzia statale da 190 mln per salvataggio

Il prestito temporaneo è concesso a valere come garanzia su prestiti e obbligazioni di Condotte s.p.a.

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Il prestito temporaneo è concesso a valere come garanzia su prestiti e obbligazioni di Condotte s.p.a.

La Commissione europea ha approvato, in base alle norme dell’Ue sugli aiuti di Stato, il progetto dell’Italia per la concessione di una garanzia statale di 190 milioni di euro a Condotte d’Acqua Spa in amministrazione straordinaria. La misura consentirà all’impresa di costruzioni di far fronte al suo urgente fabbisogno di liquidità limitando nel contempo le distorsioni della concorrenza.

Margrethe Vestager, Commissaria europea responsabile per la politica di concorrenza, ha dichiarato: “un’uscita improvvisa di Condotte dal mercato metterebbe in difficoltà numerose imprese e condurrebbe alla perdita di molti posti di lavoro. L’aiuto italiano al salvataggio approvato oggi dalla Commissione consentirà a Condotte di proseguire le proprie attività e di evitare nell’immediato ritardi nell’esecuzione di importanti opere infrastrutturali, e darà agli amministratori della società il tempo necessario per riportarla alla redditività“.

Condotte d’Acqua è la terza maggiore impresa di costruzioni in Italia, conta oltre mille dipendenti e opera nel settore edile realizzando, tra l’altro, opere infrastrutturali quali strade, ferrovie ad alta velocità, progetti nel settore dell’energia e altri grandi progetti di infrastrutture. Condotte incontra attualmente difficoltà finanziarie dovute a fattori interni ed esterni, e in particolare al contesto economico delle imprese di costruzioni che partecipano a lavori pubblici. In Italia si è registrato un calo degli investimenti pubblici nel settore dell’ingegneria civile tra il 2008 e il 2015, i ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni costituiscono un problema persistente e le procedure di aggiudicazione e composizione delle controversie con le amministrazioni aggiudicatrici richiedono tempi molto lunghi. L’azione combinata di tutti questi fattori mette a dura prova le imprese italiane di costruzioni.

Il 30 novembre 2018 l’Italia ha notificato alla Commissione l’intenzione di concedere a Condotte una garanzia temporanea di 190 milioni su prestiti e obbligazioni. Questo consentirà all’impresa di far fronte al proprio fabbisogno di liquidità per il prossimo semestre a un tasso di interesse adeguato. Gli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione sono tra gli aiuti di Stato che presentano i maggiori effetti distorsivi e possono essere concessi soltanto dopo che le imprese abbiano esaurito tutte le altre opzioni offerte dal mercato. Secondo gli orientamenti della Commissione per il salvataggio e la ristrutturazione, gli Stati membri possono sostenere le imprese in difficoltà purché le misure statali siano limitate nel tempo e nella portata e contribuiscano al raggiungimento di un obiettivo di interesse comune.

Bruxelles ha valutato il progetto notificato dall’Italia e ha concluso che: l’aiuto previsto è necessario per consentire a Condotte di proseguire le proprie attività e per non mettere a repentaglio i progetti infrastrutturali pubblici in corso; il fabbisogno di liquidità dell’azienda per i prossimi mesi si basa su ipotesi ragionevoli.

L’Italia si è inoltre impegnata a notificare alla Commissione, entro 6 mesi, la cessazione della garanzia statale, la liquidazione della società o un piano di ristrutturazione. La Commissione ha pertanto concluso che la misura è conforme alle norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato in quanto consentirà a Condotte di proseguire le proprie attività e di evitare ritardi nella realizzazione di progetti infrastrutturali pubblici. Peraltro, la breve durata della misura ridurrà al minimo le possibilità di distorsioni della concorrenza dovute al sostegno statale.

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