Collocati tutti i BOT ma con tassi in rialzo. Attesa per la sentenza tedesca sull’OMT

Il ritorno delle turbolenze e della volatilità sui mercati obbligazionari ha riallargato lo spread facendo salire i rendimenti. Assegnati dal Tesoro 7 miliardi di titoli a 364 giorni al 0,96%

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Il ritorno delle turbolenze e della volatilità sui mercati obbligazionari ha riallargato lo spread facendo salire i rendimenti. Assegnati dal Tesoro 7 miliardi di titoli a 364 giorni al 0,96%

Il Tesoro torna in campo questa settimana con nuove aste di titoli di stato. L’ammontare previsto dell’offerta è di 15 miliardi di euro fra scadenze brevi, lunghe e indicizzate. L’apertura delle danze è stata riservata ai Bot annuali, andati assegnati in asta questa mattina per un ammontare di 7 miliardi di euro in sostituzione di altrettanti titoli (7,47 miliardi) in scadenza, mentre è stata annullata l’asta dei Bot trimestrali, in assenza di specifiche esigenze di cassa. Confermandosi anche oggi il tono nettamente debole del mercato obbligazionario italiano appariva praticamente scontata la risalita dei rendimenti anche nella parte breve della curva, influenzata dallo spread coi titoli di stato tedeschi che si è allargato fino a 280 punti. Così il rendimento finale del nuovo Bot a 364 giorni è stato calcolato il 0,962%, il rialzo rispetto ai due precedenti collocamenti del Tes

ero (vedi grafico sotto) e quindi rispetto ai minimi toccati lo scorso mese di marzo. Tradotto, lo Stato italiano pagherà un po’ di più i finanziamenti a breve scadenza. Il Tesoro informa che al 31 maggio circolavano 163,445 miliardi di Bot, di cui 100,9 annuali, 56,54 semestrali, 3 miliardi trimestrali e altrettanti flessibili.

 

Crisi economica Italia: Incertezze e ritardi nella ripresa condizionano i rendimenti

 

TIMORI SU ELEZIONI AFFOSSANO BORSA MILANO, SPREAD SUPERA 280

Ma al di là dell’asta odierna, in un contesto di volumi ancora sottili, i titoli di stato italiani e quelli periferici in generale sembrano scontare i timori legati alla progressiva diminuzione dell’onda di stimolo monetario garantita dalle principali banche centrali, compresa quella giapponese che ieri, al termine del proprio meeting, non ha annunciato alcuna nuova misura.”Magari qualcuno si sta accodando alle vendite, prendendo il pretesto delle aste, ma dubito che siano il fattore determinante delle vendite di questi giorni, anche perché gli importi sono relativamente tranquilli” – afferma il trader di una delle maggiori banche italiane -.

Sullo sfondo permane ancora l’incertezza della ripresa economica in Europa che recentemente la Bce ha rinviato al prossimo anno. Per l’Italia, poi, mancano sempre adeguate manovre di stimolo al mercato del lavoro che il mondo politico non sembra in grado di dare, mentre sul fronte della pressione fiscale, le imprese chiudono al ritmo di 40 al giorno. Permangono anche molti dubbi sulle prossime mosse delle banche centrali, e questo rende il mercato nervoso, al punto che lo spread tra Btp e Bund si è allargato fin sopra i 280 punti spingendo il rendimento del decennale al 4,45%, ai massimi di inizio aprile.

 

La Corte costituzionale tedesca chiamata a giudicare sulla legittimità dello scudo anti spread

 

Corte-costituzionale-tedesca

A tenere viva l’attenzione degli operatori c’è anche la questione della Corte costituzionale tedesca: “aste e banche centrali a parte sembra che tutti siano più o meno appesi ad una situazione di incertezza ad uso e consumo elettorale interno alla Germania”, osserva un trader. Tra oggi e domani si tiene l’udienza della Corte costituzionale tedesca sulla conformità costituzionale del programma di acquisto bond Omt della Bce e del fondo Esm, anche se il verdetto definitivo è atteso probabilmente solo dopo le elezioni tedesche di settembre. Lo stesso cancelliere tedesco Angela Merkel ha sottolineato l’importanza dell’Esm e affermato che la banca centrale sta facendo quello che è necessario per stabilizzare l’euro. Nel frattempo il mercato obbligazionario potrebbe essere scosso da forti oscillazioni sulla scia delle indiscrezioni riguardo allo scontro tra Asmussen/Weidmann alla Corte costituzionale tedesca, che dovrà, infatti, decidere sulla legittimità del programma Omt (scudo anti-spread) promosso lo scorso settembre dalla Bce (Nessun limite al piano anti spread, la BCE reagisce alle provocazioni del FAZ).

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