Cnh Industrial i nuovi bond sono troppo cari

La nuova obbligazione in dollari della società del gruppo Fiat non convince gli analisti. Cedola fissa del 3,375% per cinque anni

di Mirco Galbusera, pubblicato il

cnh industrialCnh Industrial torna sul mercato dei bond. Dopo aver collocato lo scorso mese di marzo un prestito obbligazionario in euro a cinque anni con rendimenti inferiori al 3%, il gruppo industriale controllato da Fiat e quotato anche a Piazza Affari, ha prezzato un nuovo bond in dollari raccogliendo ordini consistenti dagli investitori istituzionali.   Obbligazioni Cnh Industrial Capital 3,375% 2019   [fumettoforumright]L’emissione è avvenuta tramite la controllata americana Cnh Industrial Capital LLC per un ammontare di 500 milioni di dollari con cedola al 3,375%, scadenza nel 2019. Il prezzo di emissione dell’obbligazione (Isin USU1744DAA55) è stato pari al 99,426% del valore nominale e il regolamento è stato messo a disposizione il 30 giugno.  I titoli senior unsecured di CNH Industrial Capital LLC pagheranno interessi semestralmente il 15 gennaio e il 15 luglio di ogni anno a partire dal 15 gennaio 2015 e saranno garantiti da CNH Industrial Capital America LLC e New Holland Credit Company, LLC, entrambe interamente controllate da CNH Industrial Capital LLC. Il bond, che gode di un rating BB+ da parte di Standard & Poor’s, sarà quotato presso la borsa del Lussemburgo e negoziabile per tagli minimi di 1.000 dollari. Cnh Industrial Capital – si legge in una nota – intende utilizzare i proventi netti dell’emissione obbligazionaria per i fabbisogni legati al capitale circolante e per le generali esigenze aziendali incluso, tra l’altro, l’acquisto di crediti o altri asset. I proventi netti potrebbero inoltre essere utilizzati per rimborsare, alla scadenza, altro indebitamento.   Cnh Industrial,  debito è troppo elevato   Fidentiis evidenzia che “il costo del nuovo bond è più alto rispetto a quello emesso nel mese di marzo, ma resta comunque al di sotto del costo medio del debito” pari al 5,8%. Gli analisti ritengono però che i costi di finanziamento restino la maggiore debolezza della società dal momento che assorbono circa il 25% dei profitti operativi e quindi si aspettano che il management metta in atto azioni volte alla riduzione del costo del debito.   In calo l’utile nel primo trimestre 2014   A pesare sul gruppo attivo nella produzione di macchine per l’agricoltura e presieduto da Sergio Marchionne, è sia il calo dell’utile sia l’indebitamento. Che era di 2,2 miliardi a dicembre ma che a marzo è salito a 4 miliardi. Il piano industriale presentato dall’a.d. di Cnh Industrial, Richard Tobin avrà a questo punto una prima verifica tra due anni, quando saranno partiti i primi investimenti e sul mercato arriveranno i modelli annunciati lo scorso mese di maggio. Cnh Industrial ha registrato nel primo trimestre un utile netto di 101 milioni di dollari, in calo rispetto ai 151 milioni dell’analogo periodo del 2013. I ricavi consolidati si sono attestati a 7,540 miliardi, pressocche’ in linea con una fa, con un contributo delle Attività Industriali di 7,213 miliardi, in calo dello 0,6% a/a (+1,3% a cambi costanti).

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Obbligazioni societarie, Obbligazioni CNH Industrial, Obbligazioni Fiat Chrysler, Ratings

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