Cirsa e Codere, i bond spagnoli del videopoker

Nei periodi di crisi si gioca di più e le società di giochi fanno affari d’oro. Rendimenti interessanti nel settore obbligazionario high yield per le multinazionali spagnole delle scommesse

di , pubblicato il
Nei periodi di crisi si gioca di più e le società di giochi fanno affari d’oro. Rendimenti interessanti nel settore obbligazionario high yield per le multinazionali spagnole delle scommesse

Giochi e scommesse non patiscono la crisi. Anzi, mai come quest’anno il settore ha realizzato un giro d’affari tanto florido, sia in Italia che all’estero. A fronte di aziende e attività che chiudono, ve ne sono altrettante che aprono nel comparto lotterie e scommesse: solo in Italia nei primi 10 mesi dell’anno sono state aperte più di 1.100 nuove partite iva relative ad attività riferite al comparto del gioco pubblico. Di queste, soltanto 169 sono state assegnate lo scorso ottobre, per attività che riguardano lotterie, scommesse o sale da gioco. E la tendenza è in aumento e va di pari passo con lo stato di depressione economica dei paesi. Il fenomeno è più accentuato negli stati del sud Europa e di estrazione latino-americana, come in Spagna e Messico dove l’incremento delle giocate sportive e delle lotterie ha registrato un’impennata del 20% su base annua. Il settore è quindi in gran fermento e il mercato obbligazionario in questo senso offre delle opportunità d’investimento notevoli, non senza il dovuto rischio naturalmente. Le multinazionali spagnole Cirsa e Codere, molto conosciute fra gli operatori professionali del settore high yield, offrono interessanti opportunità di guadagno sulle proprie obbligazioni in euro.

 

Obbligazioni estere: i bond Cirsa Capital 8.875% 2018

 

Cirsa è la prima compagnia di giochi e scommesse in Spagna e leader europeo. Fondata nel 1978 è diventata molto famosa anche in America Latina e Centrale dove realizza gran parte del proprio fatturato. Il giro d’affari di Cirsa è di circa 1.750 milioni di euro all’anno distribuito su oltre 200 società in 70 paesi del mondo affiliate alla casa madre spagnola, con i suoi 15.500 dipendenti sparsi in 11 paesi del mondo. Lo scorso anno, Cirsa ha realizzato un utile operativo di 290 milioni, in rialzo del 11,5% rispetto al 2010, dopo il successo ottenuto dall’espansione delle proprie attività in Sud America e, soprattutto, grazie all’incremento delle giocate online i cui costi di gestione sono relativamente più bassi rispetto ai casino o alle sale Bingo.

Nonostante la crisi e il fattore cambio non sempre favorevole, i profitti di Cirsa continuano a correre e la società prevede di chiudere il 2012 con un ulteriore incremento dei ricavi di almeno il 10%, così come risulta dalle proiezioni che si basano sui risultati del primo semestre dell’anno (+7,3%). Cirsa è presente sul mercato obbligazionario con un bond da 680 milioni di euro che prezza intorno a 100 e paga una cedola del 8,875% su base semestrale fino a maggio 2018 (XS0506591519). Il rating è B3 per Moody’s e B+ per gli analisti di Standard & Poor’s che recentemente hanno confermato l’outlook stabile nonostante le difficoltà che stanno attraversando la Spagna. Il profilo finanziario aggressivo di Cirsa – spiega una nota dell’agenzia di rating S&P – dovrebbe attestarsi per i prossimi 12 mesi  intorno al 5 x come rapporto debito netto/ebitda, ben supportato dall’incremento delle attività in Spagna (24% del totale) e Italia (12%) e nonostante il rischio cambio derivante da quelle sudamericane. Il bond è di tipo senior, quotato sulla borsa del Lussemburgo e negoziabile per tagli minimi da 50.000 euro anche sul mercato Otc.

 

Obbligazioni Codere Finance 8.25% 2015

 

Codere è la sorella spagnola concorrente di Cirsa, ma con una storia più antica. Fondata nel 1980 e quotata alla borsa di Madrid, è leader europeo nel settore dei casino, ma la sua presenza nel mondo è al pari di Cirsa . Nel 2011 ha generato ricavi in crescita per 1.374 milioni di euro (+22%) e un Ebitda di 290 milioni  (+20%) più che altro rivenenti dai videopoker e dalle scommesse online. Con le sue 56mila macchinette da videopoker e 184 sale da gioco, è presente in Spagna, Italia, Brasile, Argentina, Messico, Colombia, Panama e Uruguay. Sul mercato dei bond, però, la multinazionale spagnola offre rendimenti a due cifre, più allettanti, ma anche maggiormente rischiosi data la situazione finanziaria del gruppo che vede il rapporto debito netto sei volte maggiore dell’Ebitda.

Il titolo in euro da 825 milioni (riacquistato per 65 milioni) offre una cedola su base semestrale del 8,25% fino al 2015 e, a fronte di un prezzo di mercato di 85, offre un rendimento che super il 16% lordo a scadenza (XS0222158767). Come per Cirsa, l’obbligazione è di tipo senior, quotata sulla borsa del Lussemburgo e negoziabile per tagli minimi da 50.000 euro anche sul mercato Otc.  Il rating attribuito dalle agenzie di rating è Caa1 per Moody’s e B- per Standard & Poor’s con outlook negativo. Secondo gli analisti, la società dispone di un livello appena sufficiente di liquidità per onorare i propri impegni e in particolare 120 milioni di euro su un debito senior revolving credit facility (RCF) in scadenza nel giugno del 2013. Il fattore cambio e le difficoltà di rifinanziamento in Argentina e Messico potrebbero costringere Codere a cedere alcuni assets core in assenza di una robusta crescita dei flussi di cassa nei prossimi trimestri. Allo scopo Codere aveva emesso all’inizio dell’anno un altro bond in dollari (USL1861KAG33) per rimborsare alcuni debiti in scadenza e aumentare la liquidità a sostegno degli investimenti in America Latina. L’obbligazione senior collocata da Barclay e Credit Suisse, è negoziabile Otc per tagli minimi da 2.000 dollari, offre un rendimento in linea con quello del bond in euro ma ha una maturazione più lunga: Febbraio 2019. Gli interessi al 9,25% vengono corrisposti su base semestrale, il 15 febbraio e il 15 agosto 

Argomenti: ,