Cina: Standard & Poor’s taglia rating ad A+. Stabili i rendimenti dei bond

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il rating della Cina di un noch. Decisione sbagliata per il governo di Pechino

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il rating della Cina di un noch. Decisione sbagliata per il governo di Pechino

L’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha tagliato il rating della Cina da AA- ad A+. L’outlook e’ stabile. La decisione nasce dal forte aumento del profilo di rischio economico e finanziario legato al prolungato periodo di crescita dei prestiti all’economia. L’agenzia sottolinea infatti che “spesso i rialzi dei prestiti sono stati superiori a quelli del reddito” personale

 

La decisione, attesa dagli investitori già da tempo, non ha influito sui rendimenti dei bond cinesi. Il titolo decennale quotato in yuan (CNY) offre un rendimento stabile intorno al 4,38%. Stabili anche i rendimenti obbligazionari delle maggiori banche cinesi che seguono da vicino quelli del debito sovrano.

 

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La Cina ha definito la scelta di Standard & Poor’s di tagliare il rating di Pechino “una decisione sbagliata”. Secondo il Ministro delle Finanze cinese non c’era “nulla di nuovo” nelle preoccupazioni espresse da S&P sul rapido incremento del debito del Paese. Negli ultimi anni, il governo di Pechino ha infatti messo in atto una serie di riforme per stimolare la domanda interna, migliorando i fondamentali economici e la qualità della crescita cinese. “E’ sbalorditivo che S&P abbia tagliato il rating della Cina in una situazione del genere”, ha aggiunto il Ministero. Con la decisione di ieri, Standard & Poor’s è stata la terza tra le principali agenzie di rating a procedere al downgrade dei titoli di Pechino. Il passaggio da AA- ad A+, hanno spiegato gli analisti di S&P, è dovuto al fatto che “un prolungato periodo di forte crescita economica ha aumentato il rischio economico e finanziario della Cina”.

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Argomenti: Ratings, Bond CIna