Cina emetterà domani bond da 2 miliardi. Rendimenti attesi

Il tanto atteso ritorno della Cina dopo 13 anni sul mercato dei bond spinge la richiesta degli investitori. I rendimenti saranno bassi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il tanto atteso ritorno della Cina dopo 13 anni sul mercato dei bond spinge la richiesta degli investitori. I rendimenti saranno bassi

La Cina sta per tornare sui mercati obbligazionari internazionali per la prima volta dopo 13 anni, con un’offerta di bond da 2 miliardi di dollari che consentirà al Paese di verificare l’interesse e la fiducia degli investitori dopo il 19° Congresso del Partito Comunista, appena concluso.

Pechino dovrebbe prezzare i titoli domani e il Ministero delle Finanze dovrebbe organizzare una conference call oggi per rispondere alle domande dei potenziali acquirenti sul collocamento.

 

Cina lancerà bond per 2 miliardi

 

Diversi investitori ed analisti ritengono che l’emissione, se si rivelerà un successo, potrebbe spingere i rendimenti dei bond cinesi su livelli prossimi ai costi di finanziamento dei Treasury americani. Il rating della Cina è A+. “Ci sarà molta richiesta per le obbligazioni di Pechino“, commenta Ken Hu, chief investment officer di Invesco Asset Management a Hong Kong, puntualizzando che l’ammontare in offerta è limitato rispetto agli standard degli Stati Uniti e di altri importanti emittenti sovrani. La scarsità di bond dovrebbe spingere i prezzi al rialzo e, di conseguenza, i rendimento al ribasso.

 

Bond Cina: attesa forte richiesta dagli investitori

 

Un’asta di successo andrebbe sicuramente a ridurre i costi di finanziamento delle società a controllo statale che sono la spina dorsale dell’economia, affermano diversi gli analisti. Tuttavia la Cina non sta procedendo con questa emissione perché ha bisogno di denaro. Al contrario, Pechino ha un solido surplus commerciale, esporta più di quanto importa e detiene circa 3 miliardi di dollari di riserve di valuta estera e anche un consistente ammontare di Treasury americani. Il collocamento sarà piuttosto una prova di come gli investitori, a livello globale, percepiscono lo stato di salute dell’economia e delle finanze del Paese dopo il rallentamento della crescita e i recenti downgrade da parte delle agenzie di rating.

 

Cina torna sul mercato dei bond dopo 13 anni

 

Un’operazione di successo sarebbe un segnale di approvazione, da parte degli investitori internazionali, delle visioni economiche del presidente Xi Jinping per la Cina e della sua leadership, spiega David Loevinger di Tcw Group. Il Paese ha collocato bond in dollari per l’ultima volta nel 2004. In quell’occasione il rendimento si era attestato 0,6 punti percentuali sopra quello dei Treasury Usa, ma il rating del Paese era inferiore a quello attuale. Graham Stock, strategist di BlueBay Asset Management, ha ammesso che la sua società è interessata al nuovo collocamento, ma “dipende tutto dal prezzo“. L’esperto puntualizza che “c’è un forte appetito” tra gli investitori per i bond cinesi anche perchè le emissioni da parte di Pechino sono “molto rare“, ma se lo spread diventa troppo stretto, gli operatori potrebbero andare a caccia di opportunità di investimento altrove.

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Argomenti: Bond CIna