La Cina emette bond in yuan da Londra: rendimento superiore al 3%

La Cina ha collocato obbligazioni per 3 miliardi di yuan con scadenza 2019 (XS1425436729). Sottoscrivono investitori europei e africani

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La Cina ha collocato obbligazioni per 3 miliardi di yuan con scadenza 2019 (XS1425436729). Sottoscrivono investitori europei e africani

La Cina ha collocato il suo primo bond offshore in yuan a Londra, operazione finalizzata ad accrescere l’internazionalizzazione della valuta di Pechino. Nello specifico sono stati collocati 3 miliardi di yuan (circa 460 milioni di dollari) di titoli sovrani con scadenza giugno 2019 e con un tasso di interesse del 3,28% (codice ISIN XS1425436729). Le offerte hanno superato gli 8,5 miliardi di yuan, quindi quasi il triplo dell’ammontare richiesto da Pechino.

Il 58% dei bond è andato a investitori europei, africani e del Medio Oriente, mentre la restante parte ad asiatici. L’obbligazione, collocata alla pari sulla borsa di Londra, è negoziabile per importi minimi di 1 milione di yuan (circa 152 mila dollari). “Rendere lo yuan una moneta su cui si può investire è molto importante. Quest’asta fa parte di questo processo”, sottolinea Jean-Marc Mercier di Hsbc Holdings, l’istituto di credito che insieme a Bank of China ha gestito l’emissione. “E’ molto importante” che il Ministero cinese abbia deciso di collocare i titoli in Gran Bretagna, sulla base delle normative del Regno Unito e sul London Stock Exchange per renderli veramente bond su cui si può investire a livello internazionale, aggiunge l’esperto, che “dopo questo successo” si aspetta “altre aste in futuro”. A fine novembre scorso il Fondo Monetario Internazionale ha deciso di inserire lo yuan nel suo basket di monete dove giá figuravano dollaro, euro, yen e sterlina. Questo perchè, come aveva precisato il direttore generale Christine Lagarde, la valuta di Pechino è “ampiamente utilizzata” a livello internazionale e “ampiamente scambiata” sui mercati.

 

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