Cina ­ La maggiore regolamentazione del settore finanziario pesa sul settore immobiliare

Commento sulla Cina a cura del team Global Emerging Markets di Raiffeisen Capital Management

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Commento sulla Cina a cura del team Global Emerging Markets di Raiffeisen Capital Management

La congiuntura cinese rimane complessivamente solida con lievi tendenze al rallentamento. Considerata la continua “escalation” con Washington è evidente un certo nervosismo a Pechino. Per la prima volta, gli USA hanno imposto sanzioni anche nei confronti dell’esercito cinese per l’acquisto di armi russe. Allo stesso tempo, aumentano le tensioni e le provocazioni reciproche tra i due paesi nel Mar Cinese Meridionale e intorno a Taiwan. Tutte le recenti misure e dichiarazioni di Washington mettono in discussione più o meno direttamente la sovranità cinese.

Questo costringe Pechino addirittura a dare risposte pubbliche risolute corrispondenti, anche per salvare la faccia in termini di politica interna. Allo stesso tempo, sembra che le misure riguardo al controllo totale, la sorveglianza e la censura vengano ulteriormente rafforzate. La leadership cinese anche in questo campo sta provvedendo per un conflitto con gli USA che potrebbe durare a lungo e potenzialmente intensificarsi. Ciò potrebbe alla fine portare a significativi sconvolgimenti economici e sociali e quindi anche a disordini politici interni.

Confronto tra Cina e USA su diversi piani, non solo su quello commerciale

Nei dati economici ufficiali, tuttavia, finora esistono solo scarsi riscontri del conflitto commerciale. La bilancia commerciale con gli USA ultimamente ha stabilito un nuovo surplus record. Mentre le importazioni sono rimaste ferme, le esportazioni sono cresciute fortemente. Tuttavia, una parte delle ulteriori esportazioni dovrebbero essere, così come già nei mesi precedenti, delle forniture anticipate verso gli USA, prima che i dazi punitivi siano pienamente efficaci. A tale riguardo, un’inversione di tendenza nei prossimi trimestri sorprenderebbe poco.

Una regolamentazione maggiore del settore finanziario pesa sul settore immobiliare

I segnali di stress si manifestano sempre più nel settore immobiliare e, in seguito, anche nel settore edile e in alcune parti dell’industria manifatturiera. Tuttavia, non a causa della disputa commerciale con gli USA, ma a causa degli sforzi di Pechino per trasformare l’economia, frenare l’eccessiva speculazione e regolamentare meglio il settore finanziario. Quanto sia difficile questo atto di bilanciamento di fronte alle pressioni aggiuntive della controversia commerciale, è dimostrato anche dal fatto che la banca centrale ha di nuovo abbassato le riserve minime per determinate banche. Così si vogliono incentivare i prestiti. Allo stesso tempo, tuttavia, le banche sono tenute a ridurre i rischi nei loro bilanci. Un atto di bilanciamento sempre più difficile per il settore finanziario, tanto più, ovviamente, in quanto proprio le società che si trovano in una situazione finanziaria precaria hanno più necessità di denaro fresco, ma allo stesso tempo rappresentano spesso anche debitori particolarmente rischiosi.

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Argomenti: Mercati Emergenti