Certificati Goldman Sachs Protezione 100% sull’indice STOXX Global Select Dividend 100

Vi presentiamo i nuovi certificati di Goldman Sachs, che proteggono il capitale dall'eventuale performance negativa del sottostante , al quale i guadagni risultano legati proporzionalmente.

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Vi presentiamo i nuovi certificati di Goldman Sachs, che proteggono il capitale dall'eventuale performance negativa del sottostante , al quale i guadagni risultano legati proporzionalmente.

I Certificati Goldman Sachs Protezione 100% sull’indice STOXX Global Select Dividend 100 (ISIN: JE00BLS3NW07) è un prodotto emesso da Goldman Sachs, banca d’affari americana, con durata di 7 anni e scadenza 07 giugno 2027, che offre l’opportunità di investire un capitale partecipando ai possibili guadagni realizzati dal sottostante. Questo prodotto è acquistabile sul SeDex, sistema multilaterale di negoziazione degli strumenti derivati e gestito da Borsa Italiana. Il Certificato garantisce la restituzione del prezzo di emissione, oltre all’eventuale maggiorazione per un importo pari all’aumento percentuale del sottostante, vale a dire dell’indice STOXX Global Select Dividend 100, che capta l’andamento delle prime 100 società dell’indice Stoxx Global 1800, selezionate sulla base dei più alti dividendi staccati.

La data di riferimento per la valutazione è quella del 29 maggio 2020, la stessa dell’emissione. Al termine di quella seduta, l’indice si attestò a 2.202,30 euro (oggi viaggiava a 2.462 punti, segnando già un +11,8% rispetto alla data di riferimento indicata). Se alla data del 31 maggio 2027, l’indice risulterà superiore al suddetto valore, l’investitore avrà diritto a percepire alla scadenza una maggiorazione del capitale di pari incremento percentuale e secondo il seguente calcolo: 100 x valore dell’indice in data 31 maggio 2027 / 2.202,30. L’aspetto certamente positivo di questo investimento consiste nel fatto che, se il risultato della suddetta operazione fosse inferiore a 100, ovvero se la performance dell’indice risultasse stabile o negativa nel periodo considerato, all’investitore verrebbe riconosciuto un capitale integro, per cui esso non subirebbe alcuna perdita.

Nella pratica, ciò significa che si rischia semmai l’assenza di rendimento per i 7 anni di durata dell’investimento. Chiaramente, se si desidera rivendere i certificati prima della scadenza ci si espone al rischio di volatilità dei prezzi, vale a dire che questi potrebbero risultare anche inferiori a quelli di emissione e/o di successivo acquisto.

A ciò si aggiunge un rischio di liquidità segnalato dalla stessa Goldman Sachs. I 200.000 certificati emessi al prezzo di 100 euro potrebbero risultare insufficienti a garantire sufficiente liquidità alle contrattazioni, a maggior ragione che l’emittente si riserva la facoltà di diminuire in qualsiasi momento l’ammontare dei certificati emessi, cancellando l’importo di quelli non ancora acquistati dagli investitori. In questi casi, lo spread “denaro-lettera” rischia di colpire il venditore, costringendolo a cedere i titoli a prezzi anche decisamente inferiori a quelli richiesti.

Quanto al rischio di credito, esso risulta molto basso, come segnala il rating dell’emittente, pari a “BBB+” per S&P, “A3” per Moody’s e “A” per Fitch. E anche l’indicatore di rischio dell’investimento specifico dal prospetto informativo viene classificato come il più basso in una scala da 1 a 7. In effetti, come abbiamo spiegato sopra, il capitale resterebbe intatto nel caso di performance negativa del sottostante. Non esistono costi di uscita, mentre all’ingresso si paga una “fee” dello 0,64%, comprensiva dei costi di distribuzione del prodotto. Goldman Sachs consiglia di detenere questi certificati fino alla scadenza, essendo stati studiati proprio per seguire la performance del sottostante fino alla fine del periodo indicato. Inoltre, l’emittente non è tenuto a garantire l’esistenza di un mercato secondario per le contrattazioni, fatto salvo che l’investitore possa rivenderli ove lo desideri e ciò gli risulti possibile.

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