CDP quota social bond su Extra Mot e pensa ai Panda bond

Il segmento social dei mercati obbligazionari di Borsa Italiana dà il benvenuto a CDP. In arrivo anche un Panda bond

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il segmento social dei mercati obbligazionari di Borsa Italiana dà il benvenuto a CDP. In arrivo anche un Panda bond

Dallo scorso 28 novembre, Cassa Depositi e Prestiti Spa (CDP) quota il primo social bond sul mercato ExtraMOT di Borsa Italiana, all’interno del segmento dedicato ai green e social bond nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare gli strumenti i cui proventi vengono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale.

In particolare si tratta del primo “Social Bond” (Isin IT0005314544) di un emittente corporate Italiano, nonché la prima emissione obbligazionaria “Social” in Europa dedicata ad aree colpite da calamità naturali. L’emissione obbligazionaria “Social” si ispira al punto 8 degli United Nations Sustainable Development Goal (UN SDG): “Decent Work and Economic Growth” ed è in linea con i Social Bond Principles 2017 dell’International Capital Market Association (ICMA), che si focalizzano sulla “creazione di occupazione anche attraverso il potenziale effetto del finanziamento e micro-finanziamento delle PMI”.

Si tratta di un bond da 500 milioni, a tasso fisso, non subordinata e non assistita da garanzie, destinata a investitori istituzionali. L’operazione rientra nel Debt Issuance Programme (DIP), il programma di emissioni a medio-lungo termine di CDP dell’ammontare di €10 miliardi, ha una durata di 5 anni (scadenza novembre 2022), prevede una cedola annuale dello 0,75% e ha un prezzo di offerta di 99,839%.

 

CDP pensa anche a un Panda bond

 

Intanto CDP pensa anche a un Panda bond per il prossimo anno. “Abbiamo più di 1.500 aziende in Cina che operano stabilmente nel Paese e stiamo ragionando sul lancio del primo panda bond, che darà la possibilità di raccogliere capitali direttamente in valuta locale“. Lo ha detto Fabio Gallia, a.d. di Cdp nel corso del Belt and Road Initiative: Building a concrete roadmap for Italy and China’s Joint Growth a Milano (nell’ambito delle attività promosse dal Business Forum ItaliaCina). “I capitali in valuta locale non possono uscire dal Paese, ma possono essere utili a quelle imprese che necessitano di operare in valuta locale, ottimizzando il costo” del denaro. “Serve una regolamentazione molto specifica e si sta lavorando per cercare di uniformare il tavolo regolatorio“, ha concluso Gallia.

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Argomenti: Cassa Depositi e Prestiti