Cat Bond, Generali è pronta a lanciarne uno

Si tratta di obbligazioni subordinate il cui rischio è legato al verificarsi o meno di catastrofi naturali

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Si tratta di obbligazioni subordinate il cui rischio è legato al verificarsi o meno di catastrofi naturali

Dopo l’ampio successo riscontrato con il recente lancio di un bond ibrido, Generali è pronta a nuove sfide sul mercato dei capitali. Forte del giudizio positivo dei più quotati analisti dopo la presentazione dei conti sui primi 9 mesi dell’anno, Generali starebbe studiano il lancio di una seconda emissione obbligazionaria contro le catastrofi naturali. Di cosa si tratta esattamente?   I Cat Bond, come funzionano   L’ingegneria finanziaria moderna ha trovato il modo di fare soldi sfruttando anche i disastri come i terremoti, gli tsunami o gli uragani. I Cat Bond, espressione stenografica di catastrophe bond (“obbligazioni-catastrofe”), benché noti da molto tempo fra gli operatori finanziari istituzionali anglosassoni che li maneggiano quotidianamente come normali strumenti finanziari di rischio, sembrano una novità, quasi da evitare, per l’investitore comune. Si tratta, infatti, di obbligazioni altamente rischiose che permettono di ottenere generosi rendimenti in relazione al verificarsi o meno di un determinato evento coperto da un’assicurazione che, in questi casi va a trasferire sull’emissione obbligazionaria il rischio di dover sborsare molti quattrini per risarcire i danni. Questi bond danno un interesse generoso, ma se la catastrofe si verifica, possono non pagare in tutto o in parte il capitale poiché i soldi incassati dall’emittente andranno allora a pagare i danni causati dalla catastrofe.   Cat Bond Generali in rampa di lancio   [fumettoforumright]Chi, dunque, meglio di una grossa compagnia assicurativa potrebbe coprire simili rischi? E’ di poche ore fa il rumor circolato negli ambienti finanziari che Generali potrebbe procedere a una nuova emissione di Cat Bond su eventi diversi.  E’ quanto emerso nel corso della presentazione dell’investor day del gruppo a Londra. Già ad aprile il gruppo aveva lanciato un primo Cat Bond (catastrophe bond) da 190 milioni euro al fine di ottimizzare la propria protezione contro gli eventi catastrofali. Il gruppo aveva, infatti, stipulato un contratto di riassicurazione con Lion I Re, uno special purpose reinsurance vehicle irlandese, che per un periodo di tre anni coprirà le possibili perdite catastrofali che la compagnia triestina potrebbe subire a seguito di tempeste in Europa. I titoli erano sono stati collocati presso investitori istituzionali che operano sul mercato dei capitali, e avevano incrociato una buona risposta da parte del mercato, per oltre 500 milioni di euro. Il successo, potrebbe quindi ripetersi entro la fine dell’anno con una emissione a 5 anni di dimensioni comprese fra i 200 e i 250 milioni di euro.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni Generali, Obbligazioni subordinate