'Carige: conversione bond subordinati? Per ora non è esclusa-

Carige: conversione bond subordinati? Per ora non è esclusa

La conversione in azioni dei bond subordinati Carige 2018 in mano a Generali potrebbe avvenire il prossimo anno. Da Trieste, però, lo escludono al momento

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La conversione in azioni dei bond subordinati Carige 2018 in mano a Generali potrebbe avvenire il prossimo anno. Da Trieste, però, lo escludono al momento

La conversione dei bond subordinati Banca Carige potrebbe essere solo una questione di tempo. Secondo gli analisti, l’aumento di capitale da 560 milioni che avverrà entro l’anno avrà bisogno del supporto dei creditori subordinati per avere successo.

 

La conversione dei bond subordinati in azioni, però, dovrebbe avvenire solo ed esclusivamente su base volontaria e sarebbe indirizzata principalmente ai titoli con scadenza 2018 in mano a Generali Assicurazioni. Si tratta solo di ipotesi per il momento che non trovano conferma da parte dei creditori. Per effetto le obbligazioni subordinate Carige 7,321% 2020 (Isin XS0570270370) sono in rialzo del 5% a quota 77,50.

 

La conversione” del bond di Banca Carige “non è all’ordine del giorno” del gruppo Generali. Lo ha detto il ceo della compagnia triestina Philippe Donnet in un punto stampa a Cernobbio, a margine dell’evento The European House Ambrosetti. “Abbiamo appena convertito in equity il nostro bond in B.Mps, adesso vogliamo giocare il nostro ruolo di secondo azionista di Mps“, ha aggiunto. Un concetto, quello espresso in merito all’obbligazione della banca ligure, che il ceo aveva già veicolato durante la conference call sui risultati del primo semestre 2017. “Noi siamo un creditore di Carige e rimaniamo un creditore dell’istituto“, si era limitato a dire incalzato sulla possibile conversione. Al riguardo Donnet non aveva voluto rilasciare ulteriori commenti.

 

Bond subordinati Carige in rialzo del 5%

 

Più volte si è parlato dell’ipotesi di convertire il bond subordinato da 160 milioni di euro emesso nel 2008 e che in parte fa capo a Generali. Tra i bond subordinati che l’istituto ligure ha in circolazione in euro solo il bond del 2008 sottoscritto dalla compagnia triestina (che ne ha poi ceduto 80 milioni a fondi hedge) ha la caratteristica di non staccare cedole ed essere un perpetual (scadenza 2050), dunque assimilabile al capitale e per questo più facilmente convertibile.

L’eventuale conversione avrebbe consentito a Carige di rafforzare il capitale e a Generali di entrare nel capitale azionario dell’istituto ligure. Lo stesso ad di Banca Carige, Paolo Fiorentino, lo scorso 31 luglio aveva tagliato corto su questa questione: “Sulla conversione del bond Generali nessuna decisione è stata presa. Continuiamo a lavorare“, ha detto in occasione del suo primo incontro con la stampa, aggiungendo che sarà “oggetto dei prossimi cda“.

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