Carige commissariata. Bond a rischio conversione in azioni

Le obbligazioni subordinate saranno convertite in azioni, ma se non bastasse potrebbero essere coinvolti anchei bond senior

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Le obbligazioni subordinate saranno convertite in azioni, ma se non bastasse potrebbero essere coinvolti anchei bond senior

Il commissariamento di Banca Carige è legato al tema della governance societaria: dopo la decadenza del Cda non ci sarebbero stati i tempi tecnici per ricostituire in un tempo necessariamente breve il presidio del governo societario, che è garante della stabilità della banca. Ora gli amministratori straordinari Fabio innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener condurranno l’ordinaria amministrazione della banca mentre non sono previsti atti preliminari da compiere nell’immediato.

Per Banca Carige è stata scelta la strada del commissariamento straordinario nella forma dell’amministrazione temporanea a differenza per esempio della Liquidazione coatta amministrativa scelta per le banche venete in quanto non si sono verificati problemi evidenti di carattere patrimoniale.

Le dimissioni di Innocenzi, Modiano, Bragantini, Calvosa e Pavesi avvenute successivamente a quelle di Lucrezia Reichlin (già annunciate nei giorni scorsi) sarebbero state propedeutiche a questo provvedimento deciso da Bce e dunque funzionali ad accompagnare la banca nel percorso dell’amministrazione straordinaria. Il fatto che Bce abbia scelto di confermare Innocenzi e Modiano alla guida temporanea di Carige in veste questa volta di amministratori straordinari è un’attestazione di fiducia del management.

Sul tavolo rimane l’ipotesi di aumentare il peso dello Schema Volontario di Intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei depositi convertendo le obbligazioni già sottoscritte in azioni e dunque rafforzando patrimonialmente la banca. Ma potrebbe non bastare e il rischio – secondo alcuni analisti – è che, in mancanza di un aumento di capitale, possano essere coinvolti anche i bond senior.

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