Buono dedicato ai minori, confronto con il BTp: ecco chi è più fruttuoso

Tra i Buoni fruttiferi postali, il Buono dedicato ai minori si rivela alla scadenza il più redditizio. Ecco il confronto coi titoli di stato

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Buono dedicato ai minori, confronto con BTp

A febbraio, Cassa depositi e prestiti ha lanciato il Buono 5 x 5, che offre così ai risparmiatori di Poste Italiane la possibilità di investire il proprio denaro fino a 25 anni. In cambio, il tasso d’interesse offerto aumenta all’1,5% massimo. Tuttavia, il Buono dedicato ai minori resta ad oggi il più remunerativo tra i Buoni fruttiferi postali. Come suggerisce la stessa espressione, esso consente a genitori, nonni, ecc., di intestare i risparmi a un soggetto minorenne e fino al raggiungimento del 18-esimo anno di età, quando smette di fruttare interessi.

Tasso fino al 2,5% per 18 anni

Se un Buono dedicato ai minori fosse intestato a un nascituro, l’investimento avrebbe chiaramente la durata massima di 18 anni. Alla scadenza, il neo-maggiorenne riscuoterebbe il capitale rivalutato del tasso d’interesse lordo annuo composto pari al 2,5%. In altre parole, per 1.000 euro intestati oggi a un bambino appena nato, nell’aprile del 2040 il beneficiario riscuoterebbe la cifra netta di 1.484 euro.

Il 2,5% appare un tasso interessante di questi tempi, abituati da anni come siamo ai tassi zero. Tuttavia, è accaduto che negli ultimi mesi i rendimenti dei titoli di stato italiani siano saliti drasticamente, seguendo un trend globale. E così, scopriamo che il Buono dedicato ai minori si riveli tutt’altro che conveniente come pensavamo. Il BTp con durata residua di 18 anni, vale a dire in scadenza l’1 marzo 2040, oggi offre un rendimento netto annuo del 2,4%, più del netto che arriverebbe a percepire il beneficiario al raggiungimento del 18-esimo anno.

Buono dedicato ai minori e BTp 2040

E rileva una differenza tra i due titoli. Il Buono dedicato ai minori non staccherebbe alcuna cedola fino alla scadenza, mentre il BTp ne corrisponde una su base semestrale.

Ciò spiega perché il primo offra un rendimento composto, a differenza del secondo. Ad ogni modo, la convenienza viene meno nel momento in cui effettuiamo il confronto tra i due tassi. La cedola del BTp 2040, pur rapportata al prezzo sopra la pari dell’investimento, equivale al 2,6% netto all’anno.

Se, poi, intestassimo il Buono dedicato ai minori a un/a bambino/a di 10 anni, il tasso offerto sarebbe dell’1,5% per i successivi 8 anni. Il BTp a 8 anni oggi rende più del 2% netto. In questo caso, il vantaggio del titolo di stato diviene più nitido. E la risalita dei rendimenti sovrani non è certamente finita. La BCE deve ancora annunciare il primo rialzo dei tassi. Quando la stretta monetaria sarà varata a tutti gli effetti, i bond nell’Eurozona cadranno ulteriormente, divenendo ancora più fruttuosi per chi li acquisterà.

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