'Buoni fruttiferi postali, tutte le novità del 2014-

Buoni fruttiferi postali, tutte le novità del 2014

In sottoscrizione presso tutti gli uffici postali, 12 nuove serie di Buoni, ideali per ogni forma di risparmio. Due le novità per quest’anno, legate all’inflazione. Vediamole in dettaglio

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In sottoscrizione presso tutti gli uffici postali, 12 nuove serie di Buoni, ideali per ogni forma di risparmio. Due le novità per quest’anno, legate all’inflazione. Vediamole in dettaglio

Aumenta ancora il risparmio postale. Nonostante l’incremento delle imposte sul risparmio, gli italiani sono sempre più appassionati di libretti e buoni fruttiferi. I primi rappresentano lo strumento ideale per gestire i liquidi in tutta semplicità, senza dover aprire un conto corrente, con la sicurezza di vederseli rimborsare in qualsiasi momento e con la garanzia dello Stato Italiano. I secondi rappresentano invece una forma di investimento che può essere sottoscritta con scadenze di breve, medio e lungo termine. Per questi ultimi, in particolare, all’aumentare del tempo di possesso del buono cresce anche il rendimento offerto, soggetto ad una ritenuta fiscale del 12,50% uguale a quella dei BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, dei CTZ, BTP e CCTeu. Per il 2014 La Cassa Depositi e Prestiti ha lanciato due nuove serie di buoni fruttiferi postali: la serie R10, relativa al Buono BFPRenditalia a 3 anni, e la serie J43 relativa al Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana. Il primo offre un rendimento variabile, con cadenza semestrale, che è collegato al tasso dei Bot a 6 mesi più un leggero spread del 0,15%. Il Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana, invece, ha durata decennale e si distingue per offrire un rendimento minimo garantito e per proteggere l’investimento dall’inflazione con rivalutazione legata all’indice Famiglie di Operai e Impiegati (FOI) che viene calcolato dall’Istat. Per questo secondo Buono, il tasso fisso minimo garantito dal primo al decimo anno è pari allo 0,75%. Di seguito, l’elenco delle 12 serie di Buoni in sottoscrizione presso gli uffici postali italiani:

 

Tutti i nuovi BFP in sottoscrizione dal Gennaio 2014

 

ufficio postale

Buono RisparmiNuovi – Serie “L07”:  ha una durata di tre anni e riconosce al 1° ed al 2° anno un tasso nominale lordo pari allo 0,50%, e alla scadenza del terzo anno un premio del 3,50% lordo calcolato sul valore nominale investito.

Il tasso di rendimento interno lordo a scadenza è pari all’1,48%;

Buono BFP Europa – Serie “P63”: è dedicato a chi intende beneficiare di eventuali futuri rialzi dei Mercati azionari Europei, rappresentati dall’Indice EURO STOXX 50, con la garanzia del capitale investito e con la certezza di ottenere un rendimento minimo garantito. Il BFP Europa ha una durata massima di quattro anni e riconosce al 1° anno un tasso nominale lordo pari al 3,00% se la variazione annua dell’Indice EURO STOXX 50 è maggiore o uguale al 7,00%. Dal 2° al 4° anno se la variazione annua dell’Indice EURO STOXX 50 è maggiore o uguale al 10,00% riconosce un tasso nominale lordo rispettivamente del 3,12%, 3,25% e 3,38%. Il rendimento minimo garantito è pari allo 0,50%;

Buono BFPRenditalia a 3 anni – Serie “R10”: la caratteristica peculiare del BFPRenditalia a 3 anni è quella di riconoscere un interesse semestrale variabile, legato al tasso dei BOT a 6 mesi e ad una maggiorazione fissa predeterminata (spread). La maggiorazione annua lorda per i tre anni di durata del BFPRenditalia a 3 anni è pari allo 0,15%;

Buono BFP7insieme – Serie “S24”: la caratteristica peculiare del BFP7insieme è quella di restituire ogni anno, in maniera automatica, una quota fissa del capitale sottoscritto, a cui si aggiungono, se mantenuto fino alla scadenza del settimo anno, gli interessi maturati, unitamente al capitale residuo. È previsto, dal primo al sesto anno, un rimborso annuale programmato di capitale pari al 2,75% dell’importo inizialmente investito. Alla scadenza del settimo anno riconosce il capitale residuo e gli interessi su di esso maturati nel corso della vita del Buono. Il tasso interno di rendimento lordo annuo a scadenza è pari al 2,75%;

[fumettoforumleft]Buono BFP3x4 – Serie “T27”: la caratteristica peculiare del BFP3x4 è quella di riconoscere ogni tre anni gli interessi nel frattempo maturati, dando quindi l’opportunità all’investitore di rivedere ogni triennio il proprio orizzonte temporale e di ridefinire la durata del proprio investimento. Il tasso nominale di rendimento lordo è pari all’1,25% dal primo al terzo anno, al 2,25% dal quarto al sesto anno, al 3,26% dal settimo al nono anno e al 4,26% dal decimo al dodicesimo anno;

Buono Dedicato ai Minori – Serie “M90”: è dedicato esclusivamente ai minori di età.

Pensati quale “dono” per compleanni e altre ricorrenze, questi titoli possono infatti essere intestati solo a chi ha tra 0 e 16 anni e mezzo, mentre scadono al compimento del 18° anno. Per ogni serie vengono fissati dei coefficienti che – a seconda dell’età dell’intestatario – determinano sin dal momento della sottoscrizione quello che sarà il rendimento a scadenza dei titoli. Inoltre, con “PiccolieBuoni”, il Piano di Risparmio semplice e comodo, è possibile sottoscrivere i BFP dedicati ai minori in maniera automatica e continuativa;

Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana – Serie “J43”: decennale, ha la particolarità di proteggere l’investimento dal crescere del costo della vita. Il capitale investito, infatti, si rivaluta secondo le variazioni dell’indice ISTAT FOI (Famiglie di Operai e Impiegati). I tassi fissi minimi garantiti vengono applicati al capitale, che viene rivalutato a partire dal primo anno e sono pari allo 0,75% dal primo al decimo anno;

Buono BFPDiciottomesi – Serie “D48”: si distingue per la breve durata (18 mesi) e per il fatto che, dopo che siano trascorsi sei mesi dalla sottoscrizione, è possibile rimborsarlo anticipatamente con diritto alla restituzione del capitale sottoscritto e alla corresponsione degli interessi fino a quel momento maturati. Il tasso interno di rendimento lordo al diciottesimo mese è pari allo 0,58%;

Buono Ordinario Ventennale – Serie “C11”: questi titoli garantiscono il capitale investito e un interesse certo e predefinito al momento dell’emissione. I tassi d’interesse sono crescenti: al 1° anno 0,25%, al 2° anno 0,50%, al 3° anno 1,00%, al 4° anno 1,50%, al 5° anno 2,00%, al 6° ed al 7° anno 2,50%, all’ 8° al  9° ed al 10° anno 3,00%, all’11° ed al 12° anno 3,50%, al 13° ed al 14° anno 4,00%, dal 15° al 17° anno 4,25%, dal 18° al 20° anno 4,75%;

Buono BFPImpresa – Serie “G08”: il BFPImpresa è dedicato tra gli altri a liberi professionisti e artigiani titolari di Partita IVA, ditte individuali, condomini, associazioni, piccole, medie e grandi imprese (l’elenco completo è disponibile sui siti www.

cassaddpp.it e www.poste.it). Il BFPImpresa ha una durata di venti mesi e riconosce interessi bimestralmente. I tassi d’interesse sono crescenti: nel primo semestre 0,25%, nel secondo semestre 0,50%, nel terzo semestre 0,75% e negli ultimi due mesi 1,50%;

Buono BFP a 3 anni Fedeltà – Serie “F10”: è un BFP della durata di tre anni  che garantisce un maggior rendimento a coloro che presentino al rimborso buoni fruttiferi postali scaduti.  Il buono riconosce al 1° e al 2° anno un tasso nominale lordo pari allo 0,50% e alla scadenza del terzo anno un premio del 3,50% lordo calcolato sul valore nominale investito. Il tasso di rendimento interno lordo a scadenza è pari all’1,48%;   

Buono EreditàSicura – Serie “V06”: è un BFP dedicato a chi risulti beneficiario di un procedimento successorio in Poste Italiane S.p.a. e proceda al reimpiego per una quota inferiore, pari o superiore all’importo della successione. Ha una durata di due anni e riconosce al 1° anno un tasso nominale lordo pari allo 0,50% e alla scadenza del secondo anno un premio dell’1,50% lordo calcolato sul valore nominale investito. Il tasso di rendimento interno lordo a scadenza è pari all’ 1,00%;

 

I vantaggi e la convenienza dei Buoni Fruttiferi Postali

 

buoni fruttiferi

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono uno dei prodotti di risparmio preferiti dalle famiglie italiane e rappresentano circa il 7% della ricchezza delle famiglie per circa 200 miliardi di euro. I motivi per i quali le famiglie preferiscono questo tipo di strumento possono essere diversi, ma sicuramente tra i principali ci sono il fatto che i BFP hanno un basso prelievo fiscale sui loro rendimenti (solo il 12,5%, ossia quasi l’8% in meno di altri strumenti di investimento come le azioni o le obbligazioni) e sono poco rischiosi. Tra i punti forti dei Buoni Fruttiferi Postali figura senza dubbio la semplicità di acquisto e l’assenza di costi legati alla gestione, all’acquisto e al rimborso. Per acquistare Buoni Fruttiferi Postali basta infatti recarsi presso un qualunque ufficio postale oppure, se si è in possesso di un conto corrente BancoPosta, è possibile semplificare ulteriormente la procedura provvedendo all’acquisto direttamente online di buoni fruttiferi postali dematerializzati, ossia rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. I Buoni fruttiferi dematerializzati possono inoltre essere acquistati allo sportello degli uffici postali se si è in possesso di un conto BancoPosta oppure di un libretto di risparmio postale. I BFP, infine, sono vendibili senza problema in qualsiasi momento in base alle necessità e alle esigenze del risparmiatore.

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