Buoni Fruttiferi Postali Plus e titoli di stato a confronto. Chi rende di più?

Bot, CTZ e Btp non rendono quanto i BFP Plus a 3 anni. La concorrenza delle banche (depositi vincolati) è invece penalizzante. Ecco perchè

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Bot, CTZ e Btp non rendono quanto i BFP Plus a 3 anni. La concorrenza delle banche (depositi vincolati) è invece penalizzante. Ecco perchè

Dove conviene mettere i risparmi? Rendono di più i Bot o i Buoni Fruttiferi Postali? In questo periodo di “tassi a zero”, i risparmi lasciati in banca, sui conti correnti, offrono rendimenti pari a zero o poco sopra lo zero. Detratti i costi di gestione del conto e le tasse (bolli e imposte), il risultato è negativo nella maggior parte dei casi.

Cosa fare allora?

 

Buoni Fruttiferi Postali Plus e Titoli di stato a confronto

 

Il piccolo risparmiatore, affezionato al tradizionale risparmio postale, deve sapere che i Bot e i CTZ, intesi come strumenti finanziari a breve termine, rendono negativamente. Mentre siamo intorno allo zero o leggermente sopra se si considerano i Btp con scadenza a tre anni. Volendo fare un raffronto con i Buoni Fruttiferi Postali, tradizionali strumenti alternativi ai Bot bancari, non c’è dubbio che la convenienza sta lì. Il nuovo BFP a 3 anni Plus lanciato in questi giorni da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) offre un rendimento annuo lordo a scadenza del70%. Cosa significa esattamente? Che il BFP Plus, benchè sempre rimborsabile al prezzo di sottoscrizione, deve essere conservato fino a scadenza, pena la perdita degli interessi. Una sorta di vincolo per tre anni, assimilabile ai depositi vincolati offerti dalle banche, ma con l’importante differenza che per i BFP le imposte sugli interessi maturati sono al 12,50%, mentre per le banche sono al 26%.

 

I BFP Plus vincono su Bot, CTZ, BTP e depositi bancari

 

I Bot, i CTZ e i BTP a tre anni sono da scartare in questo momento poiché non offrono ritorni paragonabili a quelli offerti dal risparmio postale per un investimento di breve periodo. Il Buono Fruttifero Postale Plus – spiega una nota informativa – garantisce un rendimento fisso predeterminato ed e’ disponibile nella versione cartacea e dematerializzata. I BFP sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, sono garantiti dallo Stato, e sono collocati in esclusiva da Poste Italiane. Tali prodotti rappresentano una proposta di investimento che garantisce un rendimento interessante in relazione all’attuale andamento dei tassi di mercato.

L’offerta di CDP – prosegue la nota – fa leva sui radicati valori di sicurezza, convenienza, affidabilita’, solidita’ e flessibilita’ dei Buoni Fruttiferi Postali che, con i Libretti Postali, costituiscono i pilastri del risparmio e che fanno di Poste Italiane la storica “cassaforte degli italiani”.

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