Buoni Fruttiferi Postali BF7insieme: novità di Poste Italiane

Poste Italiane lancia una nuova formula di investimento a sette anni con tasso al 4,5% e rimborso ammortizzato. Vantaggi e svantaggi del nuovo prodotto postale per piccoli e grandi risparmiatori

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Poste Italiane lancia una nuova formula di investimento a sette anni con tasso al 4,5% e rimborso ammortizzato. Vantaggi e svantaggi del nuovo prodotto postale per piccoli e grandi risparmiatori

Si tratta di una nuova tipologia di strumenti finanziari lanciata da Poste Italiane. Il nuovo prodotto si affianca ai già numerosi buoni fruttiferi postali che stanno sempre più richiamando l’attenzione dei piccoli risparmiatori che, di fronte al perdurare della profonda crisi finanziaria, sono alla ricerca di porti sicuri e tradizionalmente affidabili. Ma cosa è in particolare il BPF7insieme? Come funziona? Si tratta di un investimento a sette anni che assicura flussi periodici annuali di capitale da utilizzare come meglio si crede e che, se portato a scadenza, riconosce un interesse vantaggioso. Teoricamente, per ogni 100 euro investiti, dopo sette anni, se ne ottengono più di 131 a fronte di un tasso di rendimento interno annuo a scadenza del 4,5%. Quindi il BPF7, da un lato matura regolarmente interessi nel tempo, mentre dall’altro prevede, in ragione di quanto investito, il rimborso programmato di una quota del capitale pari al 4,50% annuo dal primo al sesto anno. In pratica è come se le Poste restituissero nell’arco dei sette anni una quota di capitale pari a circa un quarto di ciò che è stato inizialmente investito, mentre gli altri tre quarti verranno rimborsati a scadenza. Tutto ovviamente con i dovuti interessi. L’unico aspetto negativo – sottolinea Poste Italiane – è rappresentato dal fatto che il risparmiatore potrebbe avere necessità di disinvestire anticipatamente il BPF7insieme: in tal caso il buono risulterebbe infruttifero. Il rendimento del nuovo buono postale è infatti ottimizzato solo se mantenuto fino a scadenza. In caso di rimborso anticipato volontario, invece, il sottoscrittore riceverà, senza alcuna penalità sull’intero capitale investito, il riconoscimento del capitale residuo a complemento dei rimborsi annuali di capitale già percepiti.

 

Caratteristiche del BPF7insieme, vantaggi e svantaggi per i risparmiatori

 

Ma come si è arrivati a concepire questo nuovo prodotto? L’offerta – spiegano da Poste Italiane – è nata essenzialmente dall’esigenza di offrire ai piccoli risparmiatori un prodotto semplice, conosciuto e soprattutto a zero costi commissionali. Il BPF7insieme è infatti un buono alla portata di tutti, esente da commissioni o spese, sottoscrivibile per importi minimi da 1.000 euro. Gli interessi sono ancora soggetti alla vecchia ritenuta fiscale del 12,50% e non sono assoggettati all’imposta di bollo prevista dalla recente legge n. 214/2011 per importi inferiori a 5.000 euro. Tutto bene quindi? Non proprio, osservano alcuni attenti risparmiatori. Se da un lato l’offerta pare allettante a fronte di tassi d’interesse in continua discesa, dall’altra resta il problema di come reinvestire i singoli rimborsi che di anno in anno vengono effettuati. La soluzione ideale, sarebbe quella di acquistare altri buoni della stessa natura incrementando così il capitale, ma nella pratica quotidiana del risparmiatore postale tradizionale, poco incline all’innovazione degli strumenti finanziari, il rischio è quello di spendere le singole tranches per ritrovarsi così, dopo 7 anni, il rimborso del capitale a 100 (al lordo dell’inflazione) pensando di aver ottenuto una perdita dall’investimento effettuato. Ma questo è un problema facilmente superabile se prima di acquistare il BPF7insieme si apprendono le caratteristiche del prodotto.

 

Il successo della raccolta postale in Italia

 

L’enorme successo dei buoni fruttiferi postali nel 2011 farà sicuramente da volano anche al BPF7insieme e ci sarà un’ottima richiesta di sottoscrittori. Ne è convinto Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane che sottolinea come ultimamente ci sia stato un forte incremento nella raccolta a favore del risparmio postale, con crescite percentuali a tre cifre, sottolineando che i conti correnti hanno fatto segnare dalla fine di settembre un aumento del 36%, i libretti del 120%, mentre la raccolta dei buoni fruttiferi è cresciuta in questo ultimo periodo del 280% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Percentuali che non hanno eguali nel resto d’Europa. Gli italiani, si apprende da una dichiarazione di Sarmi rilasciata per Il Mondo, disorientati dalla crisi finanziaria sembrano aver trovato in Poste Italiane l’ancora di salvezza per il proprio denaro, rinunciando a prodotti con profilo speculativo per riscoprire la loro tradizionale cassaforte dove tenere al riparo dalla crisi i propri averi. I prodotti di Poste, commenta Sarmi, sono praticamente a rischio zero e la crescita record è l’effetto indiscutibile della sempre più forte percezione di affidabilità verso Poste Italiane. I motivi del boom, prosegue l’a.d., risiedono nella garanzia dello Stato sulla raccolta postale: le banche investono il deposito dei risparmiatori, mentre le Poste impiegano tutti i risparmi dei clienti in titoli di Stato. Ed è proprio lo Stato a garantire il denaro depositato dai correntisti di Poste. Statisticamente, nel 2010 c’erano 110 miliardi di euro investiti in buoni postali, ma la somma è sicuramente cresciuta nel corso del 2011.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti