Bund senza cedola, segnali di stress all’asta semi-deserta di oggi in Germania

Il Bund agosto 2029 (ISIN: DE0001102473) è stato emesso senza cedola per la seconda volta dal 2016, stando al Financial Times. Ma l'asta in Germania è andata semi-scoperta e sul mercato secondario il rendimento è salito ai massimi da 3 settimane.

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Il Bund agosto 2029 (ISIN: DE0001102473) è stato emesso senza cedola per la seconda volta dal 2016, stando al Financial Times. Ma l'asta in Germania è andata semi-scoperta e sul mercato secondario il rendimento è salito ai massimi da 3 settimane.

Il Tesoro di Berlino ha emesso oggi il nuovo Bund a 10 anni, scadenza agosto 2029 (ISIN: DE0001102473), senza cedola. Secondo il Financial Times, sarebbe stata la seconda volta dal 2016 che la Germania ha collocato sul mercato un titolo senza cedola. Il decennale è stato piazzato al rendimento medio lordo del -0,26%, in calo dal -0,24% dell’asta di giugno, ma gli ordini raccolti sono scesi a un rapporto di copertura di sole 1,2 volte contro le 1,7 del mese scorso.

E così, sono stati accettati solamente i prezzi offerti per 3,155 miliardi di Bund, con la conseguenza che l’asta è rimasta semi-scoperta, a causa di 845 milioni non assegnati. Chissà che proprio l’assenza di cedola non abbia pesato sull’appeal, aumentando la volatilità attesa dal bond con il rialzo dei rendimenti fino alla scadenza.

Ecco i guadagni sui Bund con i rendimenti azzerati fino ai 30 anni

Non si tratta della prima volta che il governo federale tedesco non riesce a piazzare all’asta tutto il debito comunicato alla vigilia, segno di stress sui mercati per titoli, che pur pregiati, offrono evidentemente fin troppo poco per allettare gli investitori. E proprio oggi, il rendimento sul secondario risulta salito di un massimo di ben 7 punti base e al -0,29%, ai livelli più alti da 3 settimane. Il deprezzamento del decennale tedesco è arrivato con il buon dato sulla produzione industriale francese a maggio, salita del 2,1%, il dato migliore da 3 anni, cosa che ha indotto alla prudenza il mercato, già in attesa del discorso di oggi del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, dopo il quasi certo taglio dei tassi USA.

Bund con rendimenti negativi fino ai 20 anni

La Germania si sta potendo permettere il lusso di indebitarsi e venire pagata dagli obbligazionisti per farlo, non avendo più nemmeno la necessità di garantire una pur minima cedola per attirare investitori sul tratto a 10 anni, tanto appetibile risulta la sua carta per le aspettative accomodanti sulla BCE, specie con la nomina di Christine Lagarde a successore di Mario Draghi, unitamente al calo persino in valore assoluto dei Bund in circolazione, visto che la Germania ottiene surplus fiscali sin dal 2014, per cui può limitarsi ad emettere meno debito di quanto ne arrivi a scadenza per rifinanziarsi.

Bund, rendimenti ai minimi storici e collassa pure il cambio euro-dollaro atteso dal mercato

Nei giorni scorsi, il Bund a 10 anni era sceso per la prima volta nella sua storia sotto il tasso BCE sui depositi “overnight”, fissato da anni al -0,4%, segnalando che il mercato si attenderebbe un ulteriore taglio del suddetto interesse. Proprio ieri, gli investitori tedeschi hanno inciso per il 35% degli ordini del BTp 2067, il cui collocamento si è rivelato un successo oltre ogni rosea aspettativa. Anche questo sarebbe un ulteriore segnale della caccia al rendimento scatenatasi nella stessa Germania, dove la curva delle scadenze si mostra negativa fino ai 20 anni e per l’85% dei titoli emessi.

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