Btpei 2032 assegnato per 3,5 miliardi di euro

Ma le richieste di fondi d'investimento e banche hanno superato i 9,3 miliardi per un rendimento di del 1,27%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Ma le richieste di fondi d'investimento e banche hanno superato i 9,3 miliardi per un rendimento di del 1,27%

Si è chiusa l’operazione, annunciata ieri, di collocamento mediante sindacato della prima tranche del nuovo BTP€i a 15 anni. Il nuovo titolo ha scadenza 15 settembre 2032, godimento 15 settembre 2015 e tasso annuo reale 1,25%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 3,5 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,772, corrispondente ad un rendimento lordo annuo reale all’emissione del 1,269%. Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead managers: Banca IMI S.p.A., BNP Paribas, Citigroup Global Markets Ltd., ING Bank N.V., Nomura Int. PLC. I restanti Specialisti in titoli di Stato italiani sono stati invitati a partecipare al collocamento del titolo in qualità di co-lead managers.   Nuovo Btpei sottoscritto prevalentemente da banche e fondi   All’emissione del nuovo Btpei con scadenza a settembre 2032 hanno partecipato circa 130 investitori per una domanda complessiva superiore ai 9,3 miliardi di euro. Il 52% dell’emissione e’ stato assegnato a fondi d’investimento e asset manager, mentre le banche si sono aggiudicate circa il 25% dell’ammontare complessivo. Una quota rilevante, superiore al 19%, e’ stata collocata presso investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo (a fondi pensione e assicurazioni e’ stato assegnato circa il 18% e alle Banche centrali l’1,4%), mentre la quota sottoscritta da hedge funds e’ stata poco meno del 2%. Hanno partecipato anche imprese non finanziarie che hanno sottoscritto quasi l’1,4% dell’ammontare finale emesso. Il collocamento del titolo e’ stato caratterizzato da una distribuzione geografica ben diversificata: elevata e’ stata la partecipazione di investitori residenti nel Regno Unito che si sono aggiudicati circa il 46% dell’emissione mentre la quota collocata presso investitori domestici e’ di poco inferiore al 34%. Importante e’ stata anche la presenza di investitori nord americani con una partecipazione che supera il 9%. Di rilievo anche le quote sottoscritte da investitori residenti in Francia (5,4%) e degli investitori centro e nord-europei con una quota complessiva di circa il 4,5% (all’interno della quale si distinguono la Germania ed i Paesi Scandinavi).

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani, Btp