BTP, rendimento a 10 anni sale a 1,41%. Spread col Bund in calo a 124 bp

Poco mosso il rendimento del BTP a 10 anni in attesa della riunione della BCE. Si attendono novità sull’acquisto di corporate bond

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Poco mosso il rendimento del BTP a 10 anni in attesa della riunione della BCE. Si attendono novità sull’acquisto di corporate bond

Rendimento BTP a 10 anni in leggero rialzo a 1,41%, ma con pochi scambi sul secondario. Anche lo spread Btp/Bund tratta poco mosso, a 123 punti base rispetto ai 124 della chiusura di ieri, in attesa della conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi. La riunione della Bce di oggi dovrebbe essere “relativamente tranquilla”- sostengono gli analisti – puntualizzando che, dopo le nuove azioni annunciate lo scorso mese, la Banca centrale resterá ferma e l’attenzione è focalizzata sull’attuazione delle misure appena comunicate. “Questo vale soprattutto per gli acquisti di corporate bond, sui quali mancano ancora dettagli molto importanti”, sottolineano gli esperti. La BCE sicuramente non è contenta del rafforzamento dell’euro, ma per ora “non può fare piú di tanto”. Pertanto Draghi manterrá una comunicazione piuttosto bilanciata, ribadendo da un lato che i tassi di interesse possono scendere ancora, ma riconoscendo anche che la discesa non può essere illimitata, concludono gli strategist.  

La BCE fornirà i primi dati sull’acquisto di corporate bond

  Il mercato non prevede nuove mosse da parte della Bce nella riunione odierna, ma si aspetta in maggiori dettagli sulle nuove Tltro e sugli acquisti di corporate bond, ribadiscono gli analisti di Kbc Bank. Per gli esperti inoltre sará importante vedere come Draghi risponderá alle crescenti critiche tedesche alla politica monetaria dell’Istituto di Francoforte. Infine il numero uno della Banca dovrebbe mantenere la porta aperta a nuove misure di allentamento. La riunione della Bce “dovrebbe concludersi senza novitá sul fronte della comunicazione e dell’orientamento della politica monetaria” anche per gli economisti di Intesa Sanpaolo, secondo i quali Draghi “vorrá riaffermare l’impegno a fare di piú se necessario e a mantenere i tassi sui livelli attuali o piú bassi per il futuro prevedibile. È possibile” poi “che la Bce fornisca i dettagli operativi degli acquisti di titoli corporate che dovrebbero partire entro la fine del 2° trimestre”.  

La BCE resterà immobile fino al terso trimestre 2016

  La BCE rimarrá ferma fino al terzo trimestre del 2016, afferma infine Andrew Bosomworth, responsabile del portfolio management di Pimco, che non si aspetta alcuna nuova iniziativa politica al meeting di oggi, dopo i significativi cambiamenti dello scorso mese. Dettagli sugli acquisti di corporate bond potrebbero però giungere nella riunione di giugno. Draghi “potrebbe focalizzarsi in generale sulle prospettive macroeconomiche e monetarie” e potrebbe “ricordare che i tassi e gli acquisti di asset restano gli elementi chiave nella cassetta degli attrezzi”, aggiunge l’esperto. Inoltre, il numero uno dell’Istituto di Francoforte potrebbe “offrire risposte a domande riguardanti l’impatto dei tassi negativi sulla redditivitá delle banche, sulla Brexit e sull’helicopter money”. Quest’ultimo strumento, comunque, non verrá trattato dalla Bce come una “seria alternativa politica” nel breve periodo, sottolinea Bosomworth, che ritiene piú probabili un taglio del tasso sui depositi a -0,5%, un’espansione e una diversificazione del Qe. C’è un 50% di probabilitá per un ulteriore accomodamento della politica monetaria tra fine 2016 e inizio 2017, conclude Bosomworth.

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Argomenti: Btp