Btp, tassi ancora in rialzo e spread a 180 punti

Il clima di incertezza politica pesa sul rendimento del Btp a 10 anni che sale sopra il 2,2%. Anche lo spread si allarga

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Il clima di incertezza politica pesa sul rendimento del Btp a 10 anni che sale sopra il 2,2%. Anche lo spread si allarga

Ancora vendite sui titoli di Stato italiani. Il rendimento del Btp a 10 anni cresce di 7 punti base e si porta al 2,28 per cento. Cresce di un punto base anche il rendimento del Bund tedesco che si pone allo 0,48 per cento. Lo spread Btp/Bund di conseguenza si allarga a 180 punti base.

In crescita di 3 punti base all’1,04% anche il rendimento dell’Oat francese mentre quello del Bono iberico si accresce di 4 punti base e si porta all’1,6 per cento. Quest’anno sarà denso di appuntamenti elettorali per l’Europa con le elezioni previste in Francia, in Germania e probabilmente in Italia. Altri motivi che incidono sul quadro finanziario generale della zona euro.

Incertezza politica pesa sui titoli di stato italiani

Il clima di possibile maggiore incertezza politica” successiva alla recente sentenza della Corte Costituzionale italiana continua a tenere “sotto pressione i Btp“. Lo sottolineano gli analisti di Mps Capital Services, puntualizzando che anche il differenziale con la Spagna è in allargamento, sui massimi dal 2012. In questo contesto, concludono gli esperti, “pesa anche l’offerta di Cct e Btp a medio/lungo termine il prossimo lunedì fino a 9 miliardi di euro, tra cui figura anche un nuovo benchmark decennale”.

L’Europa chiede manovra aggiuntiva all’Italia

Il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici ha dichiarato che le nuove spese per il terremoto sono fuori dal negoziato sul budget italiano, allargando le distanze tra Roma e Bruxelles.  L’Italia ha infatti chiesto almeno un altro miliardo di spese da effettuare per il terremoto mentre la Commissione Europea vuole dall’Italia una correzione dello 0,2% del Pil (circa 3,4 miliardi di euro) e il governo ha tempo fino al primo febbraio per inviare le proprie controdeduzioni.

Secondo quanto riportato dai media, a Roma a questo punto si valuta la possibilità di ignorare le richieste di Bruxelles e far scattare eventualmente la procedura di infrazione per il mancato rispetto della regola sul debito. La partita si intreccia con la difficile situazione politica attuale che potrebbe portare a nuove elezioni entro giugno.

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