BTP solidi, sovraperformano zona euro in clima ‘risk on’, occhi su Dbrs

Spread a 232 punti e rendimento del Btp decennale a 2,59% in attesa del giudizio di Dbrs sul rating dell'Italoia

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread a 232 punti e rendimento del Btp decennale a 2,59% in attesa del giudizio di Dbrs sul rating dell'Italoia

In tarda mattinata il secondario italiano scambia saldamente in territorio positivo, sovraperformando il Bund e il resto della zona euro, in una seduta dai volumi bassi in cui prevale una certa propensione per il rischio. Attorno alle 12, il differenziale di rendimento (spread) tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 232 punti base, minimo di seduta, dai 235 del finale di giornata di ieri. Il tasso del decennale rompe la soglia di 2,60% scambiando a 2,59%, anche in questo caso sui minimi di seduta, da 2,64% dell’ultima chiusura.

L’Italia performa bene, sale anche il Bund nonostante il clima di ‘risk on’ con prezzi decisamente eccessivi. Restare corti sull’Italia ha un costo, quindi chi lo era si ricopre. Prevedo un lento recupero in estate con lo spread con il nuovo Bund che potrebbe scendere a 200 punti base e il tasso del decennale sotto 2,50%. Si stanno normalizzando anche i bid-offer che con il passare dei giorni si stanno facendo più stretti”, sintetizza il trader di una banca italiana. Digerite le aste di fine mese — con la sola eccezione delle riaperture del pomeriggio dei collocamenti a medio lungo — gli operatori guardano alla serata quando, a mercati chiusi, verrà diffuso il pronunciamento di Dbrs sul rating sovrano dell’Italia, oggi ‘BBB (high)’ con trend stabile.

A metà maggio l’agenzia aveva definito “deludenti” gli ultimi sviluppi politici nel Paese, aggiungendo che avrebbe tenuto conto delle evoluzioni nella gestione dei conti pubblici. Una decina di giorni dopo, all’apice della crisi politica, Carlo Capuano, analista del debito sovrano italiano, spiegava che la situazione del debito è “ancora gestibile” e che i fondamentali di bilancio ed economici sono migliorati negli ultimi anni. Oltre al verdetto sull’Italia, sono attesi anche quello di Fitch sulla Spagna. L’agenzia ha alzato il rating sovrano di Madrid lo scorso gennaio portandolo ad ‘A-‘ con outlook stabile.  A sostenere il clima di appetito per il rischio contribuisce anche il rasserenamento, almeno temporaneo, delle tensioni sul fronte dei rapporti commerciali Usa-Cina.  In attesa che nel pomeriggio la Fed presenti al Congresso il rapporto semestrale sull’economia Usa, ieri in un’intervista, il governatore Jerome Powell ha detto che l’economia si trova in una buona posizione e lo stimolo fiscale deciso dall’amministrazione Trump, fatto di tagli alle tasse e aumento della spesa, andrà a dare sostegno “significativo” al Pil probabilmente per almeno i prossimi tre anni.
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Argomenti: Btp

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