Btp, rendimenti in leggera discesa in attesa della Fed. Giù anche lo spread

Spread Btp Bund a 130 punti e rendimento Btp a 10 anni a 1,33% in attesa delle decisioni della Fed sui tassi in USA

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread Btp Bund a 130 punti e rendimento Btp a 10 anni a 1,33% in attesa delle decisioni della Fed sui tassi in USA

Lo spread Btp/Bund ha avviato la seduta in contrazione e tratta ora a 130 punti base rispetto ai 134 della chiusura di venerdì. Il rendimento del Bund decennale  resta positivo di pochi centesimi, mentre quello del Btp a 10 anni è a 1,33%. Saranno le decisioni della BoJ e della Federal Reserve a definire il tono sul mercato obbligazionario questa settimana, sottolineano gli analisti di Unicredit puntualizzando che il Fomc dovrebbe segnalare un rialzo dei tassi a dicembre e un abbassamento del grafico a punti della Banca centrale, fattori che dovrebbero provocare un appiattimento della curva dei rendimenti. Invece le decisioni della BoJ sono piú difficili da prevedere e le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni fanno pensare ad azioni finalizzate invece a irripidire la curva dei rendimenti. Pertanto, concludono gli strategist, c’è la possibilitá concreta che le decisioni della Fed e della BoJ abbiano effetti diametralmente opposti.

Tassi troppo bassi a lungo danneggiano l’economia

Nel frattempo, sul fronte della politica monetaria, il presidente della Bundesbank e membro della Bce, Jens Weidmann, ha puntualizzato che il QE durerà almeno fino a marzo 2017, ma “quello che succederá dopo lo discuteremo e decideremo nel consiglio della Bce sulla base dei dati di cui disporremo in quel momento. Non dobbiamo però ignorare i rischi di una politica monetaria ultra-espansiva, che diventano tanto piú grandi quanto piú dura la fase dei bassi tassi di interesse”. Per Weidmann “i tassi non devono in nessun caso restare così bassi piú a lungo di quanto sia necessario per la stabilitá dei prezzi. I possibili problemi di singoli istituti finanziari o bilanci statali non devono impedirci di normalizzare la politica monetaria non appena necessario”.

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Argomenti: Bond Germania, Btp