Btp non temono elezioni ma meglio essere cauti

Lo spread potrebbe salire fino a 150 punti base e oltre sulla scia del nervosismo per il voto di domenica. Attesa per le aste di metà settimana

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo spread potrebbe salire fino a 150 punti base e oltre sulla scia del nervosismo per il voto di domenica. Attesa per le aste di metà settimana

Lo spread Btp/Bund tratta in contrazione sotto i 140 punti base a 135,87 pb in attesa dell’asta odierna di Bot, delle emissioni di Btp di domani e, soprattutto, delle elezioni di domenica. L’incertezza politica in vista del voto, per il momento, non ha impattato piú di tanto sui titoli di Stato italiani e quindi non dovrebbero esserci troppi problemi nelle aste del Tesoro di domani, affermano gli analisti di Danske Bank.

Detto questo le elezioni di domenica in Italia e il voto dell’Spd per dare luce verde alla formazione di una grande coalizione in Germania sono due eventi che continueranno a fornire un supporto al Bund durante la settimana, ma che allo stesso tempo renderanno vulnerabili i bond della periferia dell’Eurozona, avvertono gli analisti di Commerzbank. Gli esperti puntualizzano poi che anche una lettura debole dell’inflazione di febbraio del Vecchio Continente potrebbe rappresentare un supporto per i titoli di Stato di Berlino.

Nonostante un clima generalmente rilassato, nel fine settimana abbiamo visto i primi segnali che i mercati stanno iniziando a prezzare il premio sul rischio in vista degli sviluppi politici in Italia e Germania, con gli spread periferici in allargamento“, fanno notare gli strategist di Unicredit, sottolineando come “al di lá della prudenza per le elezioni italiane di domenica, un po’ di pressione sui differenziali di credito potrebbe venire dalle aste bond in programma” questa settimana, a partire dalle emissioni di Btp e Ccteu di domani da parte di Roma.

Lo spread potrebbe salire fino a 150 punti base e oltre sulla scia del nervosismo per il voto di domenica, avverte poi Mauro Vittorangeli, chief investment officer del fondo Conviction Fixed Income di Allianz Global Investors, precisando però che il mercato italiano continuerebbe comunque “a offrire opportunitá d’investimento interessanti, a meno che non siano i partiti estremisti a vincere” le elezioni.

Le elezioni in Italia non sembrano essere “un grosso tema di mercato“, rassicura infine Willem Verhagen, economista senior di NN Investment Partners. L’economia del Paese infatti, fa notare l’esperto, sta vivendo una fase di solida ripresa che “è probabilmente il fattore dominante” al momento e che riduce l’insoddisfazione degli elettori. Inoltre, i partiti anti-europeisti hanno “significativamente” abbassato i toni e non si parla piú di referendum sull’euro o sull’uscita dall’Unione europea. Comunque sia, avverte Verhagen, “gli investitori non dovrebbero essere troppo compiacenti” sul voto di domenica.

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Argomenti: Btp