BTp marzo 2040 (IT0005377152), così giovane e già redditizio e molto promettente

Il nuovo BTp "benchmark" a 20 anni ha reso abbastanza in poche sedute e continua ad avere dinnanzi a sé ottime prospettive, pur tra le immancabili tensioni politiche italiane.

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Il nuovo BTp

Soltanto giovedì scorso, il Tesoro collocava sul mercato un nuovo “benchmark” a 20 anni, il BTp con scadenza marzo 2040 e cedola 3,10%, assegnandone per 6 miliardi di euro, a fronte di una domanda quadrupla. Il bond è stato collocato a un prezzo di 99,623, per cui il rendimento all’emissione è stato del 3,149%.

Al termine della seduta di ieri, lo stesso BTp quotava sul secondario 105,17, per cui ha messo a segno in appena una settimana un rialzo del 5,6%, beneficiando del rally del mercato obbligazionario globale di questi giorni, sostenuto dalle banche centrali.

BTp 20 anni, investimento profittevole o rischioso? Cedola generosa e prezzi bassi

Al momento, il BTp marzo 2040 rende il 2,81%, circa lo 0,34% in meno rispetto al giorno del collocamento e cede lo 0,67% di prezzo rispetto alla chiusura di ieri. Eppure, siamo lontanissimi dai livelli del ventennale spagnolo, il quale si aggira sempre oggi in area 0,95%, cioè circa 180-190 punti base in meno. Considerando la “duration” di 15,16 anni, nel caso in cui il bond italiano tendesse ai livelli di rendimenti spagnoli per la scadenza, la quotazione sarebbe destinata a salire ancora di un altro 27%.

Prospettive interessanti, pur tra tensioni politiche

Non è detto né che accada per intero, né che ciò avvenga nel giro di breve tempo. Ieri, ad esempio, in un altro articolo (leggi qui: Ecco le scadenze promettenti) vi abbiamo offerto alcuni dati sulla base della possibile discesa dello spread con i Bonos ai livelli immediatamente precedente la nascita del governo Conte, pari a circa 50 punti base per la scadenza ventennale, cosa che evidenzierebbe pur sempre un aumento del prezzo di quasi il 20% per il nuovo BTp 2040. Ad ogni modo, il quadro di riferimento sembra essere mutato in pochi giorni, tanto da rendere agli occhi degli investitori fin troppo generosa oggi la cedola offerta dal Tesoro solamente otto giorni fa.

Nuovo BTp a 20 anni, scadenza marzo 2040: ecco perché il Tesoro cambia “benchmark”

Quanto al confronto con il BTp settembre 2040 (ISIN: IT0004532559), cedola 5%, nell’ultima settimana ha guadagnato poco più del 3% ed è naturale che abbia registrato un minore balzo, possedendo una duration più bassa, pari a 14,1 anni per via della più alta cedola.

Semmai, interessante notare come il bond renda intorno allo 0,15% meno, pur essendo di 6 mesi più longevo, offrendo al momento il 2,66% annuo. Probabile che ad attirare sia proprio la cedola nettamente più generosa.

Oggi, la seduta non è stata positiva per i nostri bond, sia per le prese di profitto del mercato dopo la corsa delle ultime sedute, sia anche perché gli investitori starebbero scontando nuove tensioni tra Italia e Commissione UE sul deficit e una non improbabile apertura della crisi di governo per via delle diatribe tra Lega e Movimento 5 Stelle sulla manovra di bilancio 2020. Ciò non toglie che la tendenza globale sia rialzista per le obbligazioni e che proprio i rendimenti italiani partano da livelli relativamente altissimi, segnalando un potenziale di discesa maggiore che per altri mercati sovrani.

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