BTP Italia, tasso finale rivisto a 1,25%

Il Tesoro ha alzato il tasso cedolare garantito di 0,10%. Il titolo di stato garantisce un ottimo paracadute contro l’inflazione e assicura un rendimento minimo garantito

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il Tesoro ha alzato il tasso cedolare garantito di 0,10%. Il titolo di stato garantisce un ottimo paracadute contro l’inflazione e assicura un rendimento minimo garantito

Il Tesoro ha collocato 7,5 miliardi euro del nuovo Btp Italia a ottobre 2020, con tasso cedolare reale rivisto al rialzo all’1,25% dall’1,15% iniziale. “L’ammontare emesso è di molto inferiore a quello degli ultimi collocamenti”, nota Chiara Cremonesi, fixed-income strategist di Unicredit, attribuendo però la bassa domanda “alle condizioni di mercato” e non alla disaffezione nei confronti di questo strumento o alla valutazione negativa sull’Italia. “Primo, i tassi bassi non creano lo scenario ideale a sostegno della domanda dei retail. Nonostante il fatto che il coupon minimo sia attraente rispetto ad altri strumenti di breve termine con i bill, l’1,15% è un livello piuttosto basso in termini assoluti”, spiega l’esperto. “Secondo, questa asset class è cresciuta abbastanza rapidamente, il che suggerisce che molti operatori retail detengono già questo tipo di bond nei loro portafogli e stanno quindi diventando più selettivi nei confronti delle nuove posizioni”. Terzo, “questo non è il contesto migliore per i prodotti legati all’inflazione. L’enorme calo dei prezzi del petrolio e i timori per la crescita globale hanno condotto a un deprezzamento notevole degli asset indicizzati ai prezzi al consumo”. Infine Cremonesi nota che l’Italia ha completato “quasi il 90% del programma di finanziamento” di quest’anno. Di conseguenza, “la pressione sulle aste dovrebbe decelerare notevolmente entro la fine dell’anno, soprattutto in dicembre”, conclude l’economista.   L’adesione del retail ha superato le offerte degli istituzionali   [fumettoforumright]Abbiamo centrato l’obiettivo”. La responsabile del Debito Pubblico, Maria Cannata, al termine della settima emissione del Btp Italia, conclusa oggi a quota 7,5 miliardi, esprime soddisfazione per un’operazione che, “grazie ai meccanismi anti-valanga adottati, ha raggiunto esattamente gli obiettivi che ci auguravamo per una buona pianificazione delle emissioni 2014”. “Per la prima volta la componente retail è stata oltre il 60% del totale: un risultato sopra le attese. I risparmiatori privati non si sono fatti scoraggiare dal tasso minimo garantito, in partenza fissato prudenzialmente all’1,15%, data la volatilità del mercato. Come previsto dal sistema di collocamento del Btp Italia, in chiusura, il tasso è stato portato all’1,25% per adeguarlo alle nuove condizioni di mercato”, ha concluso Cannata.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani, BTP Italia