BTP Italia, ordini “solo” per 4,5 miliardi

Cedola bassa in coincidenza di alta volatilità dei mercati e scadenze tributarie hanno rovinato la festa per raggiungere i 100 miliardi. Domani sarà la volta degli istituzionali

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Cedola bassa in coincidenza di alta volatilità dei mercati e scadenze tributarie hanno rovinato la festa per raggiungere i 100 miliardi. Domani sarà la volta degli istituzionali

Il BTP Italia questa volta ha fatto flop. Può capitare. La terza giornata di collocamento riservata ai risparmiatori retail ha indicato chiaramente che le cose non sono andate bene questa volta. I risparmiatori italiani hanno aderito all’offerta con poco più di 500 milioni di euro nell’ultima giornata a loro riservata portando la raccolta a 4,5 miliardi. Non poco comunque. All’appello mancano ancora le sottoscrizioni degli investitori istituzionali che potranno prenotare i titoli nella mattinata del 23 ottobre fra le 9:00 e le 11:00, ma il segnale è già abbastanza chiaro: non c’è stata la tanto attesa corsa al BTP Italia che ha caratterizzato i collocamenti precedenti e la fatidica soglia dei 100 miliardi non verrà superata.   Scadenze fiscali e paura sui mercati allontanano gli investitori   [fumettoforumright]La colpa è in parte della turbolenza che si è scatenata sui mercati finanziari in queste ultime settimane che ha fatto desistere gli investitori a mettere mano al portafogli. Ma anche del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha programmato l’offerta in un periodo in cui cadono molte scadenze fiscali tutte insieme (Tasi, Tares, Iva, Irpef, ecc.) che hanno sottratto disponibilità finanziarie alle famiglie italiane. Non è stata una scelta oculata – commentano alcuni operatori – tant’è che in extremis Maria cannata, responsabile al debito pubblico, ha detto che il tasso minimo reale garantito (1,15%) potrebbe essere rivisto al rialzo al termine del collocamento, considerata la volatilità del mercato registrata negli ultimi giorni”. Del resto – precisa Cannata – “il Btp Italia si conferma un prodotto che piace ai risparmiatori individuali che cercano una semplice tutela del proprio risparmio” come dimostrato dai primi due giorni di raccolta.   Il rendimento del BTP Italia potrebbe salire a 1,40%   La prospettiva di un aumento della cedola potrebbe stimolare ulteriormente la domanda per gli istituzionali verso il BTP Italia (IT0005058919). Un analista sentito da MF-DowJones ricorda che “l’1,15% era stato considerato basso già venerdì scorso. Il mercato si aspettava cifre comprese tra l’1,25% e l’1,50%, soprattutto nei giorni di turbolenza sull’obbligazionario”. Per l’esperto l’1,50% “è un po’ eccessivo, ma una via di mezzo, intorno all’1,40% o poco sotto, sarebbe una soluzione che farebbe contenti un po’ tutti. Un tasso all’1,20-1,25% invece non cambierebbe molto la situazione”. Resta comunque da constatare l’accoglienza da parte degli investitori istituzionali nella giornata di domani. Gli strategist di Royal Bank of Scotland si aspettano che “nella fase 2, gli operatori istituzionali incrementino notevolmente la cifra”, portando il totale intorno ai 10 miliardi euro. Gli esperti notano anche che un “basso ammontare potrebbe andare a sostegno dei Btp indicizzati all’inflazione europea con maturità breve”. Agli strategist “piacciono i Btp€i a breve”, pur ammettendo che “il Btp Italia è attraente nonostante il basso tasso cedolare”. Infine da Rbs spiegano che “sarebbe di aiuto per la carta italiana se il Tesoro decidesse di cancellare le aste di ottobre o novembre in scia al risultato del Btp Italia”.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani, BTP Italia

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