Btp Italia, ordini record: perchè piace tanto agli italiani?

Collocati 17 miliardi del bond retail. L'emissione è stata chiusa con due giorni di anticipo a causa delle alte richieste

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Collocati 17 miliardi del bond retail. L'emissione è stata chiusa con due giorni di anticipo a causa delle alte richieste

Il Tesoro ha deciso ieri di chiudere il collocamento del primo Btp Italia del 2013  (la quarta emissione in assoluto) con due sedute di anticipo del previsto rispetto al 18 aprile, in seguito alle alte richieste pervenute. Se dopo la prima giornata gli ordini ammontavano già 8,98 miliardi di euro, altri 8 miliardi e più si sono aggiunti nel corso della seconda seduta, portando le richieste complessive a 17 miliardi, quasi vicino al record storico dei 18 miliardi raggiunto a ottobre con la terza emissione (Btp Italia, ultimi dati sulla quarta emissione)

Ma allora il collocamento fu portato avanti sino alla fine e memore di quell’esperienza, il direttore generale del Tesoro, Maria Cannata, aveva già comunicato qualche settimana fa che vi sarebbe stata la possibilità di una chiusura anticipata, qualora la domanda avesse superato una certa soglia.

Per questo, gli investitori si sono concentrati nelle primissime sedute, consapevoli che avrebbero potuto perdere un’occasione ghiotta per piazzare in modo conveniente la propria liquidità.

Il titolo poteva essere acquistato online, accedendo dal proprio conto abilitato al trading, oppure recandosi presso la banca dove si detiene o si vuole aprire un conto titoli.

 

Btp Italia rendimento minimo garantito

In effetti, il bond con scadenza quadriennale sembra allettare il piccolo risparmiatore per cui è stato studiato dall’allora ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Esso protegge dal rischio d’inflazione, perché corrisponde un rendimento minimo garantito lordo, in questo caso del 2,25% annuo, che si va a sommare al tasso d’inflazione Foi del semestre in cui viene staccata la cedola. Si tratta dell’inflazione Istat per una famiglia-tipo di impiegati e operai, depurata dalla componente tabacchi. A marzo, l’indice Foi segnava un +1,6% su base annua. La cedola, poi, già rivalutata dell’inflazione, si calcola sul capitale investito, il quale anch’esso viene rivalutato ogni sei mesi sulla base dell’indice Foi. Nel caso di prezzi in discesa, il capitale sarà mantenuto integro ai fini del calcolo e la cedola non potrà essere inferiore al 2,25% comunicato prima dell’emissione.

Pertanto, se la rivalutazione fosse come a marzo dell’1,6%, per il primo anno il tasso lordo sarebbe del 3,9%, quello netto del 3,4%. Si capisce il motivo per cui molti siano accorsi a investire nel BTp Italia. Inoltre, non erano previste commissioni bancarie a carico degli acquirenti in fase di collocamento, mentre successivamente ad essa saranno applicate le consuete spese di cui il risparmiatore è chiamato a prendere visione da parte del proprio istituto.

E per quanti hanno sottoscritto il titolo sempre in fase di collocamento e lo manterranno in portafoglio fino alla scadenza dei quattro anni sarà corrisposto un premio dello 0,4% sul capitale investito. Il premio potrà essere riscosso anche dagli eventuali beneficiari di una successione, ma non anche di una donazione.

Ricordiamo, infine, che l’emissione di questo tipo di titolo avviene sempre alla pari (100% del valore nominale di rimborso) e che esso è quotato sulla piattaforma MoT di Borsa Italiana – London Stock Exchange.

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Argomenti: Titoli di Stato Italiani, BTP Italia