BTp Italia, ordini per 2 miliardi nel primo giorno: successo a metà

Ordini a poco meno di 2 miliardi di euro per il BTp Italia ottobre 2027. Bene, ma non benissimo i risultati della prima giornata, anche perché secondo le attese si andrebbe alla terza emissione più povera di sempre.

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Ordini a poco meno di 2 miliardi di euro per il BTp Italia ottobre 2027. Bene, ma non benissimo i risultati della prima giornata, anche perché secondo le attese si andrebbe alla terza emissione più povera di sempre.

I risultati del primo dei due giorni di collocamento riservato al canale retail per il BTp Italia 28 ottobre 2027 possono considerarsi positivi, per quanto non esaltanti. Raccolti ordini per 1,995 miliardi di euro, grazie a 27.150 contratti sottoscritti. Lo scorso anno, in occasione del lancio del BTp Italia novembre 2022, gli ordini per i primi 3 giorni di collocamento riservato al retail si fermarono a 864 milioni e solo con l’apporto degli investitori istituzionali si era superata la soglia dei 2 miliardi, per l’esattezza a 2,1 miliardi. Che si sia trattato di un successo rispetto alla precedente emissione, dunque, non vi è dubbio. In assoluto, però, sarebbe opportuno stare cauti.

Torna il BTp Italia: durata 8 anni e sessione di soli 3 giorni, a 11 mesi dal grande flop

Guardando alle cifre di tutte le precedenti 14 emissioni, scopriamo che lo stato ha raccolto, ad esclusione di ieri, ben 142,5 miliardi grazie ai BTp Italia. Mediamente, quindi, un’emissione vale sopra i 10 miliardi. Gli analisti si attendono che stavolta, inclusi gli ordini istituzionali di domani, si arriverà sui 4 miliardi. Bene, ma non benissimo. Anzi, se il dato fosse confermato, sarebbe il terzo più basso dalla prima emissione del marzo 2012.

Bassa inflazione non stimola appetito

Del resto, che non ci sarebbe stata una corsa all’acquisto lo si era intuito per il semplice fatto che il bond in questione protegga dall’inflazione, che di questi tempi non è certo la principale preoccupazione di chi investe. E chissà che la cedola minima garantita piuttosto generosa dello 0,6% non sia stata dovuta proprio all’esigenza del Tesoro di evitare un secondo flop consecutivo. A differenza di un anno fa, però, quando il mercato se ne stette alla finestra quasi del tutto per le tensioni finanziarie e politiche di quei mesi, stavolta la cautela delle famiglie sarebbe connessa alla bassa inflazione attesa.

BTp Italia, cedola minima reale allo 0,6%

In sostanza, poiché oggi quasi si evita di ragionare in termini di crescita dei prezzi, quello 0,6% reale offerto appare quasi definitivo e viene confrontato con lo 0,75% del BTp con cedola fissa di pari durata. Sappiamo che così non è e che nel caso anche solo di tiepida ripresa dell’inflazione, il BTp Italia darebbe soddisfazioni sia in termini di tasso d’interesse che di plusvalenze nel caso di rivendita anticipata sul secondario, a seguito di una molto probabile salita delle sue quotazioni.

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