Btp Italia nuova emissione dal 15 al 18 aprile 2013

Il Tesoro annuncia la chiusura anticipata del collocamento in caso di richieste eccessive. Previsioni incoraggianti, grazie al meccanismo del rendimento minimo garantito

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Il Tesoro annuncia la chiusura anticipata del collocamento in caso di richieste eccessive. Previsioni incoraggianti, grazie al meccanismo del rendimento minimo garantito

Si terrà dal 15 al 18 aprile la prima emissione del BTp Italia del 2013 e la quarta in assoluto. Lo ha comunicato il Tesoro, che del resto non ha effettuato modifiche alle condizioni già viste lo scorso anno per le precedenti tre emissioni. Il BTp Italia è un bond retail, pensato e lanciato nel 2011 dall’allora ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, cioè si rivolge particolarmente al risparmiatore e non all’investitore istituzionale.

 

Btp Italia acquisto semplice anche on line 

Esso si può acquistare non solo tramite la propria banca, bensì direttamente accedendo dal proprio conto online, purché abilitato alle funzioni di home banking e in questo caso almeno 4 giorni prima la data del collocamento. Una volta emesso, il titolo sarà negoziato sulla piattaforma Mot di Borsa Italiana – London Stock Exchange.

 

Btp Italia rendimento minimo garantito

Il BTp Italia garantisce un rendimento minimo, grazie alla corresponsione di cedole semestrali, che vengono calcolate sul capitale investito e rivalutato sulla base dell’indice Foi, ossia dell’inflazione Istat depurata dalla componente tabacchi per famiglie di operai e impiegati. Nel caso di deflazione (prezzi decrescenti nel semestre), il capitale investito e su cui fruttano gli interessi non sarà decurtato ai fini del calcolo. Pertanto, è come se esistesse in ogni caso una pavimentazione al ribasso sui rendimenti offerti.

 

Btp Italia caratteristiche essenziali

La durata del bond retail è quadriennale e il taglio minimo acquistabile è di mille euro e multipli di mille, senza limiti. Si tratta, infatti, di un’emissione con la tecnica “a rubinetto”, cioè senza un importo massimo comunicato dal Tesoro. Tuttavia, in questa occasione e a differenza delle precedenti, il direttore Maria Cannata ha comunicato che nel caso di richieste eccessive, come accaduto per il collocamento di ottobre, il Tesoro potrebbe chiudere anticipatamente i termini dell’emissione.

Per questo, gli analisti consigliano di affrettarsi a coloro che avrebbero intenzione di realizzare l’investimento, perché non ci sarebbe più la certezza di vedere accettato il proprio ordine.

Questo fatto sarebbe l’unica reale differenza con le esperienze dell’anno passato, anche se così facendo non si può più parlare di collocamento illimitato, ma verosimilmente di un tetto massimo prefissato e non comunicato.

Ad ottobre, come molti sanno, si è realizzata un’emissione record, con richieste per oltre 18 miliardi di euro, il massimo mai collocato in Italia in un’unica emissione, portando a 27 miliardi la raccolta complessiva dei BTp Italia del 2012 (Btp Italia, record di richieste, ma a caro prezzo).

Il bond garantisce anche un premio fedeltà del 4 per mille sul capitale investito, in favore di coloro che acquisteranno il titolo in fase di collocamento e lo terranno fino alla scadenza. Il premio spetta anche in caso di successione per causa morte, qualora gli eredi mantenessero il titolo fino alla scadenza. Non sarà corrisposto, invece, nel caso di donazione.

 

Tasso Btp Italia: si attende la comunicazione del Tesoro

Il tasso minimo garantito sarà comunicato dal Tesoro il giorno precedente all’inizio del collocamento, ma esso potrebbe variare solo in aumento alla fine dello stesso.

Per il piccolo risparmiatore si tratta di un’opportunità di investimento in un titolo che garantisce dall’aumento dei prezzi. Va specificato che la raccolta del Tesoro tramite il BTp Italia non incrementa lo stock di debito, in quanto essa andrà a detrazione delle emissioni previste durante l’esercizio.

L’emissione avverrà alla pari e sul rendimento si pagherà l’imposta del 12,5%, anziché del 20% come per i redditi da capitale diversi dai titoli di stato. Non saranno applicate nemmeno le commissioni bancarie, purché l’acquisto avvenga in fase di collocamento, mentre per gli acquisti in data successiva o in caso di vendita anticipata rispetto alla scadenza si applicheranno le commissioni comunicate dalla banca alla clientela.

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