BTP Italia novembre 2013: tutti in coda per la quinta emissione. Domani la chiusura

Il collocamento del nuovo titolo di stato indicizzato all’inflazione si appresta a battere nuovi record nonostante la chiusura anticipata. Rendimento minimo garantito al 2,15%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il collocamento del nuovo titolo di stato indicizzato all’inflazione si appresta a battere nuovi record nonostante la chiusura anticipata. Rendimento minimo garantito al 2,15%

Per nuovo BTP Italia è già boom di richieste. La quinta emissione del titolo di stato quadriennale indicizzato all’inflazione italiana ha già visto la fila di sottoscrittori per prenotare almeno un lotto minimo da 1.000 euro del nuovo BTP Italia che scadrà nel 2017. Fonti vicine a Bankitalia riferiscono di un boom di prenotazioni che già nelle prime tre ore della mattinata avevano raggiunto gli 11,5 miliardi di euro. Poco fa, invece, è stata superata la soglia dei 13 miliardi di euro rendendo così scontata la chiusura anticipata delle sottoscrizioni per le ore 14 di domani, come previsto dal Tesoro. Va ricordato, infatti, che per questa quinta edizione del BTP Italia, il direttore al debito pubblico Maria Cannata ha dato la possibilità al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) di chiudere anticipatamente le sottoscrizioni qualora gli ordini superassero una soglia prossima ai 10 miliardi di euro. In serata il Tesoro comunicherà ufficialmente se intenderà avvalersi di tale facoltà. In ogni caso, sarà comunque consentito ai risparmiatori di sottoscrivere fino alle ore 14 di mercoledì 13 novembre importi del nuovo BTP Italia con limite massimo di 500.000 euro. Di questo passo – riferisce una fonte Reuters – anche questo titolo rischia di battere un nuovo record di raccolta” dice un dealer facendo riferimento a quei 18 miliardi raccolti nell’ottobre 2012 dal Tesoro nel corso di quattro giorni di collocamento del Btp Italia ottobre 2016

 

BTP Italia è conveniente? 

 

inflazione_europa

E’ probabile, comunque, che per la fine della giornata ci sarà un rallentamento delle prenotazioni – sostengono gli operatori di BNP Paribas che si occupano del collocamento – poiché l’eventualità della chiusura anticipata ha impresso un’accelerazione alle prenotazioni online e allo sportello che nelle precedenti edizioni non si era mai verificata. Il successo di questa quinta edizione ricalca quello delle precedenti e sicuramente quello del quarto collocamento che aveva visto le sottoscrizioni superare la soglia dei 17 miliardi di euro. Una cifra impensabile, ma che ovviamente trova una giustificazione più che plausibile: comprare BTP Italia conviene. A tutti gli effetti, considerato il rendimento minimo garantito al 2,15% indicato dal Tesoro che si va a sommare un premio dello 0,4% se l’investitore mantiene il titolo in portafoglio fino a scadenza, rende interessante l’investimento se raffrontato con altri titoli di stato della medesima durata. In effetti il nuovo titolo novembre 2017 indicizzato all’inflazione nazionale offre un buon pick up – calcolato in questo momento e quindi soggetto a variazioni – sia rispetto ai Btp nominali, sia rispetto ai linker indicizzati all’inflazione europea, anche con i recenti dati di inflazione che hanno sorpreso per il loro rallentamento. Il nuovo Btp Italia mostra una break-even-inflation di circa 37 punti base, calcolata sulla differenza con il rendimento del Btp nominale di pari scadenza, il Btp novembre 2017 che quota stamane un rendimento del 2,51%. “E’ sufficiente quindi che l’inflazione sui quattro anni di durata di questo titolo stia sopra lo 0,37% perché ci sia convenienza all’acquisto” sottolinea uno strategist di Ing. Sul mercato degli inflation swap l’inflazione media sui quattro anni è quotata 0,80%. “Dunque, se si aggiungono questi 80 punti base al rendimento del Btp nominale si ha un rendimento approssimativo del 2,95%” con un pick up dunque di 44 punti base alle quotazioni attuali. Ma questo titolo è più redditizio anche rispetto al BTPei di pari scadenza che quota con un break-even-inflation  di 78 punti base. [fumettoforumleft]

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani, BTP Italia

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