BTP Italia, ma chi lo compra coi tassi a zero?

Il tasso minimo garantito (0,40%) e le aspettative di ripresa dell’inflazione sono i punti di forza del nuovo BTP Italia 2024

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il tasso minimo garantito (0,40%) e le aspettative di ripresa dell’inflazione sono i punti di forza del nuovo BTP Italia 2024

Pochi soldi, ma buoni. Sembrerebbe paradossale, ma coi tassi BCE a zero e i BOT coi CTZ sottozero, il BTP Italia è ancora uno dei porti più sicuri e meglio remunerati del comprato obbligazionario italiano. Le ultime emissioni del BTP Italia hanno visto i risparmiatori fare la fila in banca, a conferma che nei periodi di incertezza e crisi economica, anche il minimo rendimento, purchè garantito, è sempre meglio di niente o di rischiare di perdere soldi. Il BTP Italia ha caratteristiche tali da poter attrarre ancor più l’interesse degli investitori in periodi di incertezza come questo – ha detto Maria Cannata, direttore responsabile della gestione del debito pubblico al Tesoro, commentando la nona emissione che ha preso il via oggi. – Il fatto che questo titolo paghi un tasso reale minimo garantito, e che vi sia un floor sul calcolo della cedola con il prezzo che non può scendere sotto 100, è una protezione forte per il sottoscrittore. A conti fatti, 0,40% di remunerazione del capitale è sicuro – puntualizzano gli operatori – e, se l’inflazione dovesse tornare a crescere nei prossimi anni, il rendimento salirebbe di conseguenza. Il nuovo BTP a cinque anni, per fare un esempio di confronto, ha un tasso nominale dello 0,34%. Senza escludere, poi, il premio finale pari a 0,04% del capitale investito se si conserva il BTP Italia fino a scadenza. Non per nulla sono stati sottoscritti finora più di 103 miliardi di euro in otto emissioni di BTP Italia

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, BTP Italia