BTp Italia, cedola minima reale allo 0,6%: oggi e domani sessione per le famiglie

Cedola dello 0,60% per il BTp Italia ottobre 2027. Il Tesoro si mostra ben più generoso delle attese per attirare i risparmi delle famiglie. Oggi e domani sarà il loro momento, mentre mercoledì spetta agli investitori istituzionali.

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Cedola dello 0,60% per il BTp Italia ottobre 2027. Il Tesoro si mostra ben più generoso delle attese per attirare i risparmi delle famiglie. Oggi e domani sarà il loro momento, mentre mercoledì spetta agli investitori istituzionali.

Al via oggi e domani la 15-esima emissione del BTp Italia, il bond retail rivolto essenzialmente alle famiglie, pur acquistabile dagli investitori istituzionali nelle sessioni loro dedicate, a questo giro il mercoledì 23. Il Tesoro ha comunicato venerdì scorso il tasso cedolare minimo reale garantito, che sarà dello 0,60%.

Il titolo scade tra 8 anni ed esattamente il 27 ottobre 2027. Esso consente di investire i risparmi senza doversi preoccupare della perdita del potere di acquisto, in quanto semestralmente viene aggiunta alla cedola anche l’inflazione rilevata dall’Istat per il periodo secondo l’indice FOI (tabacchi esclusi).

L’annuncio del Tesoro ha sorpreso parecchio, perché la cedola reale garantita appare molto allettante, se si considera che il BTp di simile durata e con cedola fissa rendeva appena lo 0,71% al termine della seduta scorsa. Questo significa che basterà un’inflazione dello 0,11% media all’anno per i prossimi 8 anni per rendere i due bond tra di loro equivalenti in termini di convenienza. Con una crescita tendenziale dei prezzi superiore, invece, vincerà il BTp Italia. E per quanto l’inflazione non sia attesa essere un problema da qui al medio termine, in pochissimi scommetteremmo che si attesterà su livelli azzerati.

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Cedola generosa, premio alla scadenza

E’ evidente che il Tesoro stia spingendo per il successo dell’operazione, così da far tornare l’appetito tra le famiglie riguardo a un bond, che nel novembre dello scorso anno registrò un grosso flop, perlopiù dovuto alle tensioni finanziarie che l’Italia stava vivendo a causa dello scontro sul deficit tra il governo gialloverde e la Commissione europea. Allora, l’interesse annuo lordo reale fu fissato all’1,45% e per una scadenza a 4 anni. Quella in corso è l’emissione con scadenza attualmente più longeva per un BTp Italia e, fatta eccezione quella del novembre 2018, anche la più generosa da 4 anni a questa parte.

Non sono previste commissioni in fase di collocamento sul mercato e chi deterrà il titolo fino alla scadenza otterrà anche un tasso premiale dello 0,4% rispetto al capitale investito, una sorta di incentivo a mantenere il BTp Italia in portafoglio.

Con questo bond, poi, il Tesoro si avvicinerà ancora di più al completamento del programma di emissioni per l’anno 2019, già attuato per l’85%. Trattandosi di un collocamento con la tecnica “a rubinetto”, ossia senza limitazioni per la domanda (ma il Tesoro ha facoltà di porre termine all’emissione in anticipo), il funding potrebbe soddisfare gran parte della liquidità necessaria ancora da raccogliere sui mercati entro fine anno.

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