Btp Italia: altra giornata flop per sottoscrizione. Oggi tocca agli istituzionali.

Il Tesoro fallisce il collocamento del Btp Italia presso il reatil. Pesa il clima negativo per la legge di bilancio e le tensioni sullo spread

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il Tesoro fallisce il collocamento del Btp Italia presso il reatil. Pesa il clima negativo per la legge di bilancio e le tensioni sullo spread

Altra giornata flop per la sottoscrizione del Btp Italia che non ha registrato miglioramenti nella terza giornata di collocamento, mantenendosi fiacca. Il Tesoro ha raccolto in tutto 863 milioni di euro, nonostante il recupero odierno dei Btp sul mercato secondario e l’assottigliamento degli spread.

«Il Btp Italia e i titoli a cedola fissa sono prodotti diversi, che viaggiano su strade parallele», ha commentato un broker, spiegando che per questo motivo «il contesto di mercato più positivo non ha influito». Secondo l’esperto, con il collocamento di domani presso gli istituzionali «si potrebbe raggiungere una domanda da circa 2 miliardi in su, portando la raccolta complessiva intorno ai 3 miliardi, magari anche grazie a un ritocco della cedola» da 10-15 pb. Se non si raggiungesse un target di questo tipo «sarebbe davvero un brutto segnale», conclude l’operatore. Resta però il dato che parla di un insuccesso peggiore perfino della seconda emissione del giugno del 2012, quando su un collocamento complessivo di 1,7 miliardi, furono sottoscritti circa 1,2 miliardi.

Le ultime emissioni oscillavano tra i 5,2 e 9,4 miliardi, con una quota retail sempre maggiore del 50% del totale. Il risultato del collocamento riservato gli investitori retail, nemmeno a dirlo, è stato inferiore alle attese degli analisti che indicavano un quantitativo minimo di 4 miliardi. Rispetto all’emissione precedente, la nuova versione del Btp Italia prevedeva una cedola garantita più elevata, 1,45% rispetto allo 0,40% del maggio scorso (tasso cedolare reale definitivo fissato poi allo 0,55%) e poi la durata. Il nuovo Btp Italia torna alla scadenza originaria di quattro anni rispetto agli otto anni delle ultime emissioni.

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Argomenti: BTP Italia