Btp Italia, al via la decima emissione. Conviene sottoscrivere?

Parte la sottoscrizione del Btp Italia. Taglio minimo 1.000 euro, durata 8 anni e interessi indicizzati all’inflazione con minimo garantito 0,35%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Parte la sottoscrizione del Btp Italia. Taglio minimo 1.000 euro, durata 8 anni e interessi indicizzati all’inflazione con minimo garantito 0,35%

Oggi riparte il Btp Italia, giunto alla decima emissione. I primi tre giorni, che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata, sono riservati ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre agli investitori istituzionali è riservata la sola mattinata del 20 ottobre.

I Btp Italia avranno una durata pari a 8 anni e continueranno a presentare le stesse caratteristiche finanziarie di quelli giá proposti a partire dal 2012. Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito è stato fissato allo 0,35%, in linea alla attese, sottolineano gli strategist di Unicredit. Detto questo, ci si domanda da più parti se conviene veramente aderire al nuovo strumento di risparmio visto che l’inflazione è pari a zero. Secondo gli esperti, basta ipotizzare un’inflazione allo 0,5% perché il Btp Italia offra un rendimento lordo ben più elevato di quello pagato dai Btp tradizionali, cioè non agganciati all’indice dei prezzi al consumo. Il calcolo è ancora più a favore dei Btp Italia, se si tiene in considerazione anche il bonus del 0,4% lordo riconosciuto dal Tesoro agli investitori retail che abbiano sottoscritto i titoli in emissione e intendano tenerli in portafoglio sino a scadenza.

Btp Italia, una scommessa sull’inflazione

Per questo motivo – scrive Milano Finanza – tenendo anche conto del fatto che nei prossimi mesi i mercati dovranno affrontare una serie di incognite non proprio trascurabili, il nuovo Btp Italia a 8 anni che andrà in collocamento potrebbe rappresentare un’ottima soluzione di investimento, in grado di associare il basso rischio a un rendimento potenzialmente interessante. Il titolo, che avrà scadenza 24 ottobre 2024, offrirà una cedola reale minima garantita dello 0,35%, così come comunicato dal Tesoro venerdì 14 ottobre, con quella definitiva che sarà comunicata a chiusura del collocamento il prossimo 20 ottobre. Come sempre, il titolo offrirà una cedola semestrale indicizzata ai prezzi al consumo (esclusi i tabacchi) e contestualmente il capitale verrà rivalutato in base all’inflazione. Come è tradizione, per i risparmiatori sarà previsto un premio fedeltà, pari al 4 per mille lordo per chi acquista il titolo in emissione e lo detiene fino alla scadenza.

Il nuovo Btp Italia conviene se prezzo finale sarà inferiore di 1,10 punti

Il nuovo Btp Italia, considerando i circa 6 mesi di scadenza in più rispetto a quello ad aprile 2024, “dovrebbe rendere circa lo 0,1% in più. A tanto infatti vale l’estensione di scadenza sulla curva dei rendimenti. Considerando poi che la cedola non sarà dello 0,40% ma dello 0,35%, va considerato un adeguamento di prezzo equivalente allo 0,05% in meno di cedola che si riceve ogni anno”. Lo sottolineano gli esperti dell’ufficio studi di Marzotto Sim, puntualizzando che, tenuto conto di questi due elementi, affinchè convenga in termini relativi il nuovo Btp Italia, quest’ultimo dovrà avere un prezzo di sottoscrizione di 1,10 punti inferiore rispetto al vecchio Btp Italia 0,40% al 2024. “Se cioè il prezzo di emissione sarà inferiore di almeno 1,10 punti rispetto a quello del vecchio sarà conveniente acquistarlo, altrimenti meglio andare sul vecchio 2024. Questo calcolo non tiene conto del premio di detenzione dello 0,40%, pagato a scadenza a tutti i sottoscrittori che lo abbiano detenuto in portafoglio per tutta la durata. Per i cassettisti quindi, cioè coloro che lo sottoscrivono già sicuri di detenerlo fino a scadenza, la differenza di prezzo scende a 0,80 circa”, concludono gli esperti.

Btp Italia, decima emisisone, caratteristiche principali

Durata: 8 anni

Tasso reale annuo minimo garantito 0,35%

Cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato

Recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi

Capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione

Premio Fedeltà per chi acquista all’emissione nella Prima Fase del collocamento e conserva il titolo fino a scadenza, riservato quindi ai risparmiatori individuali ed altri affini.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, BTP Italia

I commenti sono chiusi.