Btp in affanno, con manovra debito/Pil non scenderà

Lo spread sale a 300 punti, mentre il Btp decennale stacca sopra il 3,20%. Preoccupa anche il bond biennale che segna 1,6% di rendimento

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo spread sale a 300 punti, mentre il Btp decennale stacca sopra il 3,20%. Preoccupa anche il bond biennale che segna 1,6% di rendimento

Lo spread Btp/Bund, seppure sia tornato sotto quota 300 punti base, resta in netto allargamento a 294,067 pb. Alla radice dei movimenti ci sono le perplessità sulla futura legge di Bilancio 2019 di Ubs. L’esecutivo, spiega Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS WM Italy, “si attende di ridurre il rapporto debito/Pil di 1 punto percentuale l’anno, stimando una crescita dell’economia italiana all’1,6% nel 2019 e all’1,7% nel 2020, livelli molto sopra il consenso“. Tuttavia, prosegue l’esperto, le stime di Ubs sono più prudenti, e prevedono “un calo del surplus primario di bilancio all’1,1% per tre anni, che non permetterà un miglioramento del rapporto debito/Pil“.

In una giornata che si preannuncia molto dura per il debito pubblico italiano, a soffrire ancora più dei titoli decennali sono quelli a breve scadenza. Il benchmark italiano a due anni balza di 44 punti base all’1,61%. “Il dato più preoccupante in questo inizio di seduta non è lo spread sul decennale, ma è il violento rialzo dei rendimenti del Btp di breve termine, un segnale che il mercato sta tornando a prezzare un rischio che Roma possa incorrere in problemi di rifinanziamento del debito” – commenta un analista.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp