BTP, il governo studia detassazione per incentivare gli acquisti

L’imposta sostitutiva sui titoli di stato (12,5%) potrebbe scendere al 5%. Sgravi fiscali in arrivo anche per i CIR

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L’imposta sostitutiva sui titoli di stato (12,5%) potrebbe scendere al 5%. Sgravi fiscali in arrivo anche per i CIR

Non solo CIR (Conti Individuali di Risparmio), il governo pensa anche a una defiscalizzazione diretta dei BTP. Come noto, il risparmio privato in Italia vale il doppio (circa 4.300 miliardi di euro) del debito pubblico italiano e più della metà dei fondi sono parcheggiati in conti correnti, conti deposito e risparmio postale. Solo una piccola percentuale degli italiani investe in obbligazioni e azioni.

Allo scopo di incentivare i risparmiatori ad acquistare titoli di stato, il governo sta quindi pensando a forme incentivanti che inducano i risparmiatori a orientarsi maggiormente sui titoli di stato italiani. Al momento l’imposta sostitutiva in vigore su questi strumenti finanziari è del 12,50%, sia sugli interessi percepiti che sul capital gain. Orbene, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) vorrebbe abbassare questa aliquota al 5% per quanto concerne gli interessi (cedole) e l’eventuale guadagno in conto capitale.

Parallelamente, i CIR dovrebbero contenere formule di sgravio fiscale fino a 3.000 euro investiti e la raccolta sarebbe destinata agli investimenti in infrastrutture di cui il Paese ha necessariamente bisogno.

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Argomenti: Btp