BTp Futura, risultati quarto giorno e confronto con BTp marzo 2036

Ultimo giorno disponibile per acquistare il BTp Futura con scadenza novembre 2028 in fase di collocamento. Vediamo la convenienza rispetto al bond a 15 anni emesso ieri dal Tesoro.

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Ultimo giorno di collocamento per il BTp Futura novembre 2028

Anche ieri gli ordini per il BTp Futura con scadenza nel novembre 2028 (ISIN: IT0005425753) sono risultati leggermente inferiori a quelli che a luglio si ebbero per la quarta giornata di collocamento, a favore, in quel caso, del nuovo decennale retail. Altri 462 milioni di euro di richieste sono arrivati ieri, portando il totale a 5,38 miliardi, sotto i 5,78 miliardi raccolti nello stesso periodo dal primo BTp Futura. Con ogni probabilità, oggi il collocamento si chiuderà in area 6 miliardi o poco più. Non potremo dire che si sarà trattato di un flop, ma neppure di un grosso successo.

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Chi ha pensato fin qui che questi nuovi strumenti studiati dal Tesoro potessero servire per raccogliere capitali a mani basse sui mercati ed evitare sul nascere qualsivoglia crisi del debito sovrano italiano dovrebbe ricredersi. Anche se, in un certo senso, proprio l’assenza di tensioni finanziarie gioca a sfavore di questi bond. La BCE ha messo in sicurezza i debiti degli stati dell’euro con un accomodamento monetario senza precedenti e teso a sventare l’acuirsi della frammentazione dei mercati nell’area a seguito dell’emergenza Covid. E le sue azioni hanno azzerato i rendimenti, colpendo l’appetibilità dei BTp tra le famiglie.

Tornando al BTp Futura, abbiamo elencato in questi giorni i suoi punti di forza e altrettanti di debolezza. Ieri, sempre il Tesoro ha emesso la sesta tranche del BTp marzo 2036 e cedola 1,45% (ISIN: IT0005402117), raccogliendo 1,25 miliardi. Il rendimento esitato è stato dell’1,049%, dato che il prezzo di collocamento è risultato essere di 105,68. Vediamo quali dei due sarebbe più conveniente, qualora detenessimo il BTp Futura fino alla scadenza e rivendessimo il BTp 2036 tra 8 anni esatti.

Confronto con BTp marzo 2036

Sappiamo che la cedola media offerta dal bond retail negli 8 anni di vita dell’investimento è dello 0,60625%, a cui va sommato il premio fedeltà minimo dell’1%, pari a un rendimento extra annuo dello 0,125%. In sostanza, il rendimento minimo che si otterrebbe alla scadenza sarebbe dello 0,73%. Acquistando il BTp marzo 2036 ai prezzi di collocamento di ieri, s’incasserebbe una cedola effettiva annua dell’1,37%, che per gli 8 anni considerati farebbero un rendimento cumulato dell’11% lordo, quasi il doppio del 5,85% offerto nello stesso periodo dal BTp Futura, incluso il premio fedeltà all’1%.

Ma sappiamo che il BTp marzo 2036 scadrebbe 7 anni e quasi 4 mesi dopo. Pertanto, per riappropriarci subito del capitale dovremmo rivenderlo sul mercato secondario ai prezzi dati.

Affinché il rendimento effettivo che esso ci esiterà fosse almeno non inferiore a quello del BTp Futura, dovremmo accusare una minusvalenza massima di circa il 5% (la differenza tra i due rendimenti da qui ai prossimi 8 anni), cioè dovremmo poter rivendere il titolo alla pari. E ciò avverrebbe con un rendimento di mercato dell’1,45%, uguale alla cedola. Se, invece, il premio fedeltà che ci verrebbe corrisposto fosse quello massimo del 3%, il rendimento extra offertoci dal BTp 2036 scenderebbe a circa il 3% e perché l’operazione avesse un senso economico dovremmo poter rivendere il titolo a non meno di circa 1,0240, corrispondente per allora a un rendimento alla scadenza dell’1,10%.

Per essere più chiari, il BTp 2036 si rivelerebbe più conveniente del BTp Futura se tra 8 anni rendesse non più dell’1,45% nel caso in cui il premio fedeltà corrisposto fosse quello minimo dell’1%, non più dell’1,10% nel caso in cui fosse del 3%. L’andamento storico del BTp a 7 anni – tanta sarebbe la durata residua del bond tra 8 anni – ci svela che in condizioni monetarie ordinarie, per non parlare nei casi di tensioni finanziarie, il rendimento settennale dell’Italia supera anche di gran lunga l’1,45%, per cui i prezzi nel novembre 2028 rischiano persino di scendere decisamente sotto la pari.

Se ciò avvenisse, il BTp Futura si rivelerebbe un investimento più azzeccato, pur a fronte di una cedola nettamente più bassa.

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