BTp Futura, quali cedole e rendimento aspettarsi

La seconda emissione del bond retail del Tesoro avverrà a novembre e cercherà di differenziare gli strumenti di raccolta dei capitali sul mercato.

di , pubblicato il
BTp Futura novembre 2028

A novembre, il Tesoro emetterà un secondo BTp Futura, il bond esclusivamente dedicato ai piccoli risparmiatori e che ha fatto il suo debutto a luglio. Allora, venne emesso un decennale per un controvalore complessivo di 6,1 miliardi di euro. Si trattò di un mezzo successo, specie a confronto con le richieste elevate che erano arrivate a maggio per il BTp Italia. Il BTp Futura si caratterizza per i seguenti elementi:

  1. è un titolo di stato con cedole crescenti
  2. corrisponde un premio fedeltà alla scadenza
  3. il premio fedeltà è legato alla crescita media annua del PIL italiano
  4. è rivolto solo al canale retail

Nuovo BTp Futura e primo green bond del Tesoro in arrivo, ecco le prime informazioni

La prossima emissione sarà di 8 anni e non più di 10. L’accorciamento della durata punta a venire incontro alle famiglie, che generalmente non investono su assets a lunghissima scadenza e preferiscono tenersi liquide nel tempo per affrontare eventuali imprevisti. Quali e quante cedole avrà il nuovo bond? In attesa che il Tesoro lo comunichi poco prima del via al collocamento, possiamo fare mente locale su quanto accadde a luglio. Le cedole offerte andarono dall’1,15% per i primi 4 anni, salendo all’1,30% per i successivi 3 e all’1,45% per gli ultimi 3. In media, il rendimento alla scadenza così garantito all’obbligazionista in fase di emissione fu dell’1,2850%.

Quali e quante possibili cedole

E questo era anche il rendimento vigente sul mercato secondario per i BTp ordinari a 10 anni nella seduta precedente alla data di comunicazione del Tesoro. Negli ultimi mesi, i rendimenti italiani sono scesi parecchio e adesso viaggiano anche a meno dello 0,70% sui 10 anni e allo 0,50% sugli 8 anni. Quest’ultima è la scadenza che ci interessa.

Supponiamo che anche il BTp Futura abbia tre cedole crescenti. Poiché l’emissione sarà alla pari, possiamo immaginare quanto segue:

  • una prima cedola per i primi 3 anni dello 0,30%;
  • una seconda dello 0,45% per i successivi 3 anni;
  • una terza dello 0,60% per l’ultimo triennio.

Chiaramente, se da qui alle prossime sedute le condizioni di mercato dovessero variare (attenzione all’incognita delle elezioni presidenziali americane), i rendimenti salirebbero o scenderebbero ulteriormente e il Tesoro dovrebbe offrire cedole significativamente diverse da quelle sopra indicate. Quanto al premio fedeltà, sarà anche stavolta compreso tra l’1% e il 3% del capitale nominale investito, per cui l’obbligazionista che acquisterà il titolo all’atto del collocamento e lo manterrà fino alla scadenza percepirà un rendimento extra annualizzato che va da un minimo dello 0,1250% a un massimo dello 0,3750%. In definitiva, il rendimento complessivo dell’investimento andrebbe da oltre lo 0,60% a un massimo di quasi lo 0,90%.

A tale proposito possiamo aprire un dibattito circa le probabilità che il premio fedeltà sia più vicino all’1% o al 3%. Poiché esso è legato alla crescita media del PIL italiano tra il 2020 e il 2027 (ultimo anno prima della scadenza) e attendendoci un rimbalzo del PIL nel 2021 dopo il crollo accusato nel 2020, avremmo la speranza che possa attestarsi più in prossimità della soglia massima della forbice. Per contro, la tipica bassa crescita dell’Italia e la lentezza con cui storicamente riesce a risollevarsi dalle crisi non induce all’ottimismo.

BTp Futura, ecco come si calcola il premio fedeltà

[email protected] 

Argomenti: ,