BTp Futura 2037, chi ha diritto e quando si perde il premio fedeltà

La terza emissione del bond retail presenta peculiarità tecniche che riguardano il rendimento extra offerto dal Tesoro agli obbligazionisti "fedeli".

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Premio Fedeltà BTp Futura 2037, quando si perde

Questo venerdì 16 aprile, il Tesoro comunicherà le cedole step up che offrirà dal lunedì 19 aprile e fino alla chiusura del collocamento per il terzo BTp Futura. Il bond retail del Tesoro avrà scadenza 2037, per cui presenta una durata iniziale di 16 anni. Il primo titolo di questo tipo, emesso nel luglio scorso, debuttò come decennale. Il secondo, emesso a novembre, fu accorciato a 8 anni. I tassi d’interesse, ad eccezione del primo, potranno essere rivisti al termine del collocamento, ma solo al rialzo.

E poi c’è il famoso premio fedeltà. Non è una caratteristica esclusiva del BTp Futura, anzi fu il BTp Italia a introdurre questa novità negli anni scorsi. Tuttavia, in questo caso esso sarà commisurato all’andamento del PIL nominale italiano durante il periodo di investimento. Si tratta di un rendimento extra che il Tesoro riconosce agli obbligazionisti “fedeli”, cioè a coloro che risultano avere acquistato il bond in fase di collocamento e lo manterranno fino alla scadenza. Stavolta, però, data la durata maggiore, il BTp Futura 2037 offrirà un premio fedeltà doppio rispetto alle due precedenti emissioni. Anziché del 3% rispetto al valore nominale dell’investimento, salirà al 6%.

Premio fedeltà BTp Futura, i casi

E c’è una seconda novità: un anticipo del premio fedeltà verrà corrisposto al termine dei primi 8 anni. E sarà legato all’andamento del PIL nominale italiano fino ad allora. Questo modifica leggermente le condizioni necessarie per averne diritto. Anzitutto, cosa succede se il BTp Futura è trasferito da un conto titoli all’altro? Il Tesoro puntualizza che sarà necessario che almeno uno dei cointestatari risulti lo stesso del precedente conto.

E se il BTp Futura facesse parte di titoli oggetto di un prestito (pronti contro termine, etc.)? Essendo venuto meno il possesso integrale del titolo nel periodo dell’investimento, si perde il diritto al premio fedeltà. Lo stesso discorso si applica nel caso di donazione.

Poiché essa è assimilata a un atto di vendita a titolo oneroso, anche in questo caso il premio fedeltà verrebbe meno.

Discorso diverso, invece, per il caso di eredità di un BTp Futura. Qui, gli eredi conservano il diritto al premio fedeltà, purché mantengano il titolo fino alla scadenza dei primi 8 anni per ottenere l’acconto del 40% sul primo. Se continuassero a detenere il titolo fino alla scadenza dei 16 anni, avrebbero il diritto chiaramente a ottenere anche il saldo del 60% relativo al primo premio fedeltà e la corresponsione integrale del secondo.

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