BTp Futura 2033, collocamento al via: tutto ciò che devi sapere per investire

Prende il via oggi il collocamento del quarto BTp Futura con scadenza a 12 anni e doppio premio fedeltà. Occasione per i piccoli risparmiatori

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BTp Futura 2033, collocamento al via

Inizia oggi il collocamento del quarto BTp Futura (ISIN: IT0005466344), che stavolta ha durata di 12 anni, 4 in meno rispetto alla terza emissione tenutasi nei primi mesi dell’anno. Si tratta di un bond cosiddetto “retail”, vale a dire dedicato ai soli risparmiatori e non anche agli investitori istituzionali (banche, assicurazioni, fondi, ecc.). Gli ordini potranno essere inviati da questa mattina fino alle ore 13.00 di venerdì 12 novembre, anche se il Tesoro si riserva la facoltà, previa comunicazione anticipata, di concludere il collocamento in anticipo alle ore 17.30 di mercoledì 10 o alle 17.30 di giovedì 11.

Ecco le cedole del BTp Futura

Venerdì scorso, sono state rese note le cedole step up (crescenti) offerte per il periodo dell’investimento fino alla scadenza:

  • 0,75% per i primi 4 anni;
  • 1,25% tra il quinto e l’ottavo anno (incluso);
  • 1,70% per gli ultimi 4 anni.

Previsto il doppio premio fedeltà

Questo significa che la cedola lorda media erogata sarà dell’1,23% (1,08% netto). Successivamente al collocamento, però, il Tesoro potrà alzare la seconda e la terza cedola. Comunque sia, il rendimento risulterà certamente maggiore. Infatti, per gli obbligazionisti che acquisteranno il BTp Futura in fase di collocamento e lo terranno in portafoglio fino alle due date fissate per il relativo pagamento, il Tesoro riconoscerà un doppio premio fedeltà. Esso sarà complessivamente pari tra il 2% e il 6% del capitale nominale investito. Il suo importo dipenderà dal tasso di crescita medio annuo del PIL nominale da qui alla scadenza. Nel dettaglio, ecco come sarà erogato il doppio premio fedeltà:

  • un anticipo del 40% dopo i primi 8 anni e relativamente all’andamento del PIL nominale per i primi sette anni: minimo 0,4% e massimo 1,2%;
  • saldo alla scadenza del 60%: minimo 0,6% e massimo 1,8%;
  • secondo pagamento alla scadenza relativo all’andamento del PIL nominale tra l’ottavo (incluso) e il dodicesimo anno (escluso): minimo 1% e massimo 3%.

Dunque, il rendimento lordo finale potrà essere complessivamente compreso tra l’1,40% e l’1,73% (1,225-1,52% netto). In pratica, se nei primi sette anni il PIL nominale dell’Italia sarà cresciuto in media meno dell’1%, tra saldo e acconto l’obbligazionista in possesso del BTp Futura sin dall’inizio riceverà non meno dell’1% del capitale investito a titolo di premio fedeltà. Se nello stesso periodo, il PIL nominale medio sarà cresciuto di oltre il 3%, l’obbligazionista riceverà non più del 3% del capitale investito. Se il PIL nominale sarà cresciuto di una percentuale compresa tra l’1% e il 3%, l’obbligazionista riceverà in pagamento esattamente tale percentuale.

Lo stesso dicasi per il secondo premio fedeltà corrisposto alla scadenza. In questo caso, varrà l’andamento del PIL nominale degli ultimi quattro anni.

Niente commissioni durante il collocamento

In fase di collocamento, le commissioni bancarie per acquistare il BTp Futura sono a carico dello stato, per cui l’obbligazionista non pagherà alcunché al proprio istituto. L’ordine minimo è fissato in 1.000 euro e multipli di 1.000 euro. L’acquisto avverrà al valore nominale del bond, cioè a 100. Si può prenotare recandosi in banca o in uno degli uffici di Poste Italiane o, se abilitato all’home banking, entrando nel proprio conto corrente online.

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