BTP e titoli di stato italiani: gli stranieri non si fidano e scappano

Gli investitori stranieri non si fidano delle continue promesse del governo italiano e girano le spalle ai BTP.

di Enzo Lecci, pubblicato il
Gli investitori stranieri non si fidano delle continue promesse del governo italiano e girano le spalle ai BTP.

E’ in corso una fuga degli investitori stranieri dai Btp e, più in generale, dai titoli di stato italiani. I dati sui deflussi relativi ai mesi di maggio e di giugno indicano una tendenza ben precisa: gli investitori stranieri non si fidano delle dichiarazioni del governo Salvini-Di Maio-Conte e preferiscono alleggerire la loro esposizione sul debito italiano. Il Bel Paese non sembra offrire quelle garanzie tali da permettere di guardare con fiducia al futuro e questo a causa dei continui attacchi all’Europa (praticamente su tutto) e delle continue anticipazioni suo conteniti della prossima legge di Bilancio. Agli investitori non è sfuggito che si parla tanto di reddito di cittadinanza e di riforma della legge Fornero e poco del reperimento delle risorse. Ulteriore elemento che fa crescere la diffidenza degli investitori stranieri verso i titoli di stato italiani è rappresentato dalle crescenti dichiarazioni in merito alla necessità di sforare i parametri europei per sostenere gli investimenti interni.

Tutti questi fattori presi nel loro insieme sembrano disincentivare la fiducia verso l’Italia. Ma cosa dicono i numeri? Nel periodo compreso tra i mesi di maggio e giugno, le vendite nette di obbligazioni italiane detenute da investitori stranieri ammontavano a 72 miliardi. In particolare le vendite hanno determinato una riduzione dei Btp in mano agli investitori stranieri che sono scesi al 32,6% del debito pubblico alla fine di maggio dal 34% registrato ad aprile.

Le banche, alla luce della fuga, sono intervenute raccogliendo 29 miliardi di titoli di Stato in più tra la fine di aprile e la fine di giugno. Ricordiamo che il prossimo 15 ottobre, il progetto di bilancio 2019 sarà presentato alla Commissione dell’Unione europea e quello sarà il momento della verità su spese e coperture.

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Argomenti: Btp

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