Btp e spread stabili in attesa della Fed

In serata la Banca Centrale USA fornirà indicazioni di politica monetaria. Improbabile un rialzo dei tassi

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Apertura in rialzo per il mercato obbligazionario italiano, seppure in un clima di generale cautela in attesa dell’esito del comitato di politica monetaria di Federal Reserve questa sera. Il tasso del decennale italiano di riferimento scende a 1,342% da 1,374% del finale di seduta di ieri e lo spread con l’analoga scadenza del Bund si stringe a 104 punti base da 106 punti base della chiusura.

Le obbligazioni core non sono riuscite ieri a beneficiare dei ribassi dei prezzi del petrolio e della performance negativa delle Borse. Questo perchè “il verdetto del Fomc è l’unica cosa che conta” – sottolineano gli strategist di Unicredit – puntualizzando che la reazione dei mercati dopo la riunione della Fed dipenderá principalmente “dalla determinazione della Banca centrale nel riprendere il ciclo di rialzo dei tassi nel corso del 2016”.   Gli esperti precisano infine che la probabilitá di un’azione della Federal Reserve oggi è pari al 4% e quella di un rialzo quest’anno è all’80%. L’incertezza legata alla riunione del Fomc che si concluderá stasera ha interrotto ieri l’intonazione positiva dei mercati post-Bce, ribadiscono anche gli economisti di Intesa Sanpaolo, precisando che i Fed Fund ora incorporano una probabilitá di poco superiore al 50% per un rialzo a giugno e un’aspettativa di una seconda azione fra fine 2016 e inizio 2017. La Federal Reserve, puntualizzano però gli esperti della Ca’ de Sass, “dovrebbe segnalare un sentiero dei tassi un po’ piú ripido, con tre rialzi nel 2016, ma le indicazioni di flessibilitá e dipendenza dai dati dovrebbero contenere le reazioni del mercato alla comunicazione di stasera”.

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