Nuovo Btp 30 anni, rendimento +11pb sul Btp 2027

Collocato nuovo Btp a 30 anni con scadenza 2047 per 6,5 miliardi. Domande quasi doppie e rendimento di 11 bp sopra il benchmark

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Collocato nuovo Btp a 30 anni con scadenza 2047 per 6,5 miliardi. Domande quasi doppie e rendimento di 11 bp sopra il benchmark

Stando alle indiscrezioni, gli ordini del nuovo Btp a 30 anni con scadenza marzo 2048, prezzato oggi tramite sindacato bancario, supererebbero i 16,5 miliardi di euro. Il rendimento dovrebbe attestarsi di circa 11 punti base sopra il Btp marzo 2047. L’ammontare sottoscritto è pari a 6,5 miliardi di euro.

Nel frattempo, il secondario italiano scambia in lieve calo, con un andamento peggiore rispetto al resto della zona euro, in una seduta che vede il Tesoro alle prese con il nuovo Btp benchmark a 30 anni e gli investitori restare in attesa della giornata ‘clou’ di domani con il meeting Bce e le elezioni in Gran Bretagna. In questo contesto, oltre al lancio del nuovo titolo a trent’anni, sull’Italia continua a gravare l’incertezza per gli sviluppi politici, in primis l’eventualità di elezioni anticipate.

Spread Btp/Bund sopra quota 200

 

I nostri fondamentali non sono così male… il mercato sta di fatto cominciando a prezzare la possibilità di elezioni anticipate. Lo spread in questi giorni si è allargato ma non abbiamo raggiunto questi livelli sulla scia di vendite scomposte“, spiega un operatore di una banca italiana con sede a Milano. Il premio di rendimento tra Btp e Bund sul tratto decennale vale 201 punti base, sui massimi da inizio mese, in rialzo dai 199 della chisura di ieri. Alla stessa ora, il decennale di riferimento vede un tasso di 2,26% da 2,25% del finale di seduta di ieri. Tocca il minimo di sei settimane, a 0,25%, il tasso del Bund decennale dopo la diffusione di un report di Bloomberg secondo cui la Bce domani taglierà la stima sull’inflazione.

 

La riunione della Bce

 

Dalla riunione Bce di domani a Tallin, gli operatori non si aspettano novità concrete ma, alla luce della riduzione dei rischi nella zona euro, scommettono su toni meno accomodanti rispetto a quelli usati finora.

“Le aspettative sono che venga tolto dallo ‘statement’ il riferimento alla possibilità di un ulteriore calo dei tassi”, spiega ancora l’operatore. Altro appuntamento clou di domani è il voto britannico con gli investitori preoccupati che i Conservatori della premier Theresa May possano non ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento in una fase così delicata come l’avvio dei negoziati sulla Brexit

 

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