Brexit: la Gran Bretagna resterà nella Ue. Btp in rialzo

Sondaggio Brexit: per gli hedge fund Londra resterà nella Ue. Nel frattempo, però, crescono i depositi presso la Bce

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Sondaggio Brexit: per gli hedge fund Londra resterà nella Ue. Nel frattempo, però, crescono i depositi presso la Bce

Gli ultimi sondaggi sulla Brexit danno in leggero recupero il “Remain”, ma con un testa a testa sempre molto serrato tra le due opposte posizioni. In netto recupero poi la percentuale attribuita dai bookmakers alla permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea, ora al 75% rispetto al 65% di qualche giorno fa. I mercati oggi stanno reagendo di conseguenza, fanno notare gli analisti di Mps Capital Services: Borse nettamente positive, sterlina ed euro in marcato apprezzamento contro dollaro, tassi Bund e Treasury in rialzo e spread periferici in contrazione. Nel dettaglio il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco viaggia a 140 punti base rispetto ai 150 della chiusura di venerdì, mentre il Dax vola con un rialzo del 3,46%. Comunque sia, avvertono gli strategist di Unicredit, man mano che si avvicinerá la data del voto in Gran Bretagna, gli investitori diventeranno piú sensibili ai sondaggi che verranno pubblicati e quindi potrebbe esserci un pò di volatilitá sui mercati. Secondo quanto riporta Reuters, il 69% di 270 gestori di fondi hedge con base in Europa è convinto che la Gran Bretagna resterà nella Ue. Il sondaggio, realizzato da Prequin a inizio giugno ma diffuso solo settimana scorsa, mostra che il 14% degli hedge di Gran Bretagna ed Europa crede che al referendum del prossimo 23 giugno sulla cosiddetta Brexit a vincere saranno i sostenitori dell’uscita.

Bce, aumentano i depositi overnight delle banche

Nonostante il cambio di clima e i sondaggi che danno i sostenitori della Brexit in calo al referendum del 23 giugno, le banche restano prudenti. Crescono infatti i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 321.203 miliardi di euro, dai 301.075 milioni della lettura precedente.

Mentre scendono a 78 milioni di euro i prestiti marginali dai 87 milioni di euro precedenti. Cosa significa questo? In altre parole, vuol dire che il sistema bancario preferisce non movimentare masse monetarie in attesa che si chiarisca il destino della Gran Bretagna e dell’Europa. Ricordiamo anche la Bce remunera negativamente i depositi nella misura dello 0,40%, per cui non vi sarebbe alcuna convenienza a tenere fermi i capitali presso la banca centrale. Ma l’incertezza è ancora tanta.

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