Brexit: Bce aumenterà quantitative easing di 20 miliardi

La Banca Centrale Europea potrebbe aumentare il quantitative easing a 100 miliardi mensili per arginare il fenomeno Brexit

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Banca Centrale Europea potrebbe aumentare il quantitative easing a 100 miliardi mensili per arginare il fenomeno Brexit

Il voto a favore della Brexit nel Regno Unito portera’ a ulteriori misure di accomodamento monetario da parte della Bce, ma non subito. E’ quanto affermano gli analisti di Jp Morgan. “Le nostre stime gia’ anticipavano ulteriori misure di accomodamento monetario a settembre, nella forma di un’estensione dell’attuale programma di acquisto di titoli fino a fine 2017”, ricordano gli esperti. “Ora pero’ ci aspettiamo che l’accomodamento monetario riguardi un taglio del tasso di deposito di 10 punti base e un’ulteriore estensione del programma” di quantitative easing “al 2018”, affermano. Comunque, “non ci aspettiamo che queste misure addizionali giungano immediatamente, a meno che i mercati finanziari non mettano la Bce sotto molta pressione”, concludono gli analisti.

 

Nei prossimi 1-3 mesi, la Bce potrebbe quindi aumentare il volume mensile degli acquisti nell’ambito del programma di quantitative easing, portandolo a 100 miliardi di euro dagli attuali 80. E’ quanto affermano in una nota di ricerca gli analisti di Danske Bank. In reazione al voto a favore della Brexit, la Bce “potrebbe incrementare gli acquisti gia’ oggi, anche senza un annuncio ufficiale. La Bce potrebbe anche acquistare bond a maturita’ piu’ elevata o piu’ titoli periferici senza modifiche negli annunci”, spiegano gli esperti. Comunque, gli analisti di Danske Bank non si aspettano “tagli dei tassi come strumento per limitare il contagio e la Bce sembra anche meno focalizzata sull’euro piu debole”.

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Argomenti: Macroeconomia, Bot

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